Wimbledon - Paradosso finale. Trionfa la 'russa' Rybakina, si inchina Jabeur



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Wimbledon - Paradosso finale. Trionfa la 'russa' Rybakina, si inchina Jabeur

A volte il destino sa essere dispettoso. Elena Rybakina, nata a Mosca il 17 giugno del 1999, ha deciso di lasciare la Russia nel 2018 e di prendere il passaporto del Kazakistan nello stesso anno. Scelta ovviamente dettata dai vantaggi economici proposti dalla Federazione.

Singolare che l'edizione di Wimbledon 'vietata' ai giocatori russi e bielorussi sia stata vinta da una ragazza che si sente russa ed è russa, passaporto a parte. Dopo una cavalcata trionfale, e alla seconda partecipazione in carriera nello Slam inglese, la ventitreenne abbatte in finale la resistenza di Ons Jabeur.

«La prima tennista araba a...» dopo un buonissimo primo set, si lascia travolgere dalla tensione e dalla fretta. Rybakina chiude sul 3-6 6-2 6-2 e diventa la più giovane campionessa ai Championships dal 2011.

Due giocatrici agli antipodi, due modi di concepire il tennis completamente differenti. Le bordate della Rybakina contro i tagli della Jabeur, che il primo set sostanzialmente lo amministra con agio. Grazie anche a una buonissima percentuale di punti con la prima palla - e un piano tattico decisamente più variegato ed efficace - la tunisina assesta la prima spallata sul 2-1 ed evidenzia tutti i limiti di una giocatrice tanto esplosiva quanto lineare, piuttosto fallosa peraltro in fase di impostazione.

La tunisina, che flirta con il break anche in un'altra occasione, raggiunge comunque il traguardo 'primo set' rispettando le logiche del servizio. A un set dai Championships, Jabeur stacca completamente la luce.

Si irrigidisce, sbaglia tutto quello che c'è da sbagliare, si intestardisce sui colpi piatti e concede a Rybakina la possibilità di fare la partita. La kazaka, che alza considerevolemte anche la percentuale di punti con la prima palla e che riesce ad accorciare il numero degli scambi prolungati, approfitta immediatamente della situazione di vantaggio e ricompatta il punteggio.

Brutale il 3-0 iniziale firmato Rybakina che fa da sfondo al 5-2. Nel mezzo, il tentativo di rimonta della tunisina si ferma sul 3-2 0-40. La kazaka, nonostante un doppio fallo nelle fasi iniziali del game decisivo, ha bisogno del minimo indispensabile per acciuffare la vittoria e regalarsi il successo più prestigioso in carriera.