Wimbledon - Fenomeno Sinner: vittoria da urlo contro Alcaraz e quarti di finale



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Wimbledon - Fenomeno Sinner: vittoria da urlo contro Alcaraz e quarti di finale

Se il futuro è questo, teniamocelo stretto. Le premesse che avevano accompagnato la sfida tra Carlos Alcaraz e Janink Sinner volevano altro: quasi come se il destino dei due fosse già segnato. Sinner non aveva mai vinto un match sui prati prima di questo torneo e Alcaraz - che aveva praticamente cannibalizzato il circuito prima del passo falso parigino - alla collezione 'verde' aveva aggiunto anche una maggiore confidenza.

La partita centrale sul Centrale di Wimbledon si rivela un pizzico differente, nella forma e nella sostanza. Sinner spalleggia con la perfezione per almeno due set e mezzo. E impreziosisce il bottino con più del 75% dei punti con la prima palla (che non funziona neanche troppo bene) e una presenza feroce in risposta, sempre propositiva.

Semplicisticamente, toglie ad Alcaraz tempo e spazio per manovrare e aprire gli angoli. Il talento spagnolo, sempre in affanno e mai in controllo dello scambio da fondocampo, si lascia travolgere dalla fretta e in una giornata decisamente negativa pone rimedio solo a metà ai problemi.

Alcaraz, ovviamente riluttante alla sconfitta, reagisce in qualche modo nella parte finale del terzo set, cancella due match point e con una magia ricava il punto poi decisivo per accorciare le distanze nel tie break. Ecco: quando la logica sembra spingere verso il piatto del talento spagnolo, Sinner fa davvero la differenza.

Manco a dirlo, dopo una partenza complicata nel quarto, preme sul tasto reset e di pura forza si riprende la partita: con pazienza, voglia e forza alla soglia delle tre ore e trenta di gioco ristabilisce le gerarchie e chiude.

Il 6-1 6-4 6-7(8) 6-3 è un manifesto: ad attenderlo presumibilmente ai quarti Novak Djokovic. Si arricchisce quindi anche la lista dei record per Sinner, che diventa ovviamente il più giovane italiano a raggiungere il tavolo dei primi otto a Wimbledon (il sesto nella storia) nonché il diciasettesimo a centrare i quarti di finale in tutti i tornei dello Slam prima dei 21 anni.

A livello Slam sarà invece il secondo quarto di finale dopo quello al Roland Garros nel 2020. Sinner interpreta la sfida in maniera perfetta. Raramente prende una decisione errata e raramente perde la pazienza da fondocampo.

Dopo un turno di battuta piuttosto disordinato in avvio, un unicum, il talento azzurro spezza gli equilibri sul 2-1. Alcaraz, che sul 30-40 non riesce a chiudere con il secondo colpo, si affida con risultati piuttosto scadenti al piano palla corta e con risultati altrettanto scadenti tenta di proporre qualche variazione in più al robottino che presenzia dal lato opposto della rete.

Inizia il monologo di Sinner, straordinario con il servizio e in totale controllo della faccenda da fondocampo. Alcaraz, che non trova punti di riferimento e che fatica terribilmente a sostenere il pressing da fondocampo, perde certezze e lascia per strada il servizio in una seconda occasione.

Sinner non trema e con un altro turno di battuta perfetto archivia la prima pratica. Le dinamiche non cambiano nella seconda frazione. Anzi. Sinner fa la partita e Alcaraz rincorre. Il talento azzurro, che mantiene standard incredibili con la prima palla e una posizione ultra-offensiva anche in risposta, assesta immediatamente la spallata decisiva e difende in maniera maschia il break di vantaggio.

Dal 2-1 al 5-4 lascia complessivamente per strada con il servizio a disposizione due punti. Per Alcaraz, parallelamente, è un incubo. Qualità e quanità viaggiano sullo stesso binario per Sinner, che non si scalfisce neanche sulla diagonale sinistra.

Alcaraz, che soffre in ogni singolal zona del campo, non riesce a trovare delle alternaive valide e neanche a ottenere il sostegno del servizio. Lo spagnolo scavalla in qualche qualche modo uno scomodissimo 0-40 in avvio di terzo, Sinner ricompatta il punteggio con un turno di battuta impeccabile.

Alcaraz apporta qualche miglioria al piano tattico: quanto meno limita il numero degli errori non forzati e tentenna di meno con i piedi dentro il campo. Lo spagnolo, che si affaccia sul 15-30 sul 3-4, spreca però la prima potenziale situazione di vantaggio con due errori piuttosto banali.

Sinner, che per una volta sente la tensione e commette anche due doppi falli in un game, contiene il tentativo di rimonta di Alcaraz, decisamente più brillante nelle fasi finali del terzo set. Il tie break si rivela teatro democratico: anche se urla vendetta lo 0-40 in avvio.

Infelice la scelta della palla corta sul 3-3 di Sinner dopo una seconda piuttosto morbida che consegna di fatto ad Alcaraz la possibilità di salire sul 6-3. Sinner, con un pizzico di fortuna, risale sul 4-6 e applica poi alla perfezione lo schema servizio-dritto.

Chiamato a salvare il terzo set point - questa volta in risposta - il talento azzurro trova un dritto vincente in allungo surreale e ristabilisce la parità. Alcaraz regala il match point a Sinner, che in fase di impostazione nel punto immediatamente successivo trema però con il rovescio.

Una prima vincente vale il secondo match point sulla quale prova a entrare con la risposta di dritto con risultati piuttosto modesti. La magia vera la fa Alcaraz su una delicatissima situazione di 8-8 con una demivolée straordinaria, preludio di un quasi-ovvio quarto set.

Sinner ricaccia Alcaraz in un game da sedici punti in avvio: cala di rendimento, ma rimane appiccicato alla partite e sfrutta soprattutto le sbavature dello spagnolo. Poco concreto e poco lucido, quanto meno dal punto di vista tattico.

Come un fulmine a ciel sereno, Sinner acchiappa poi il break e vola sul 3-1. Soprattutto risale dallo 0-40 nel game immediatamente successivo e conferma il vantaggio con la battuta a disposizione senza particolari problemi sul 4-2.

Alcaraz, svuotato dalle circostanze, si ritrova sul 15-40 nell'ottavo game e cancella complessivamente tre match point prima di darsi un'ultima possibilità. Sinner, che chiede e ottiene il sostegno del servizio nel momento della verità, non riesce a entrare nello scambio sul 30-30, ma con un pizzico di fortuna cancella la palla break. Chiamato a chiudere, ottiene praticamente due punti gratuiti e chude i giochi. Photo Credit: Getty Images