Wimbledon - Sinner non si distrae: si inchina Isner: super ottavo con Alcaraz



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Wimbledon - Sinner non si distrae: si inchina Isner: super ottavo con Alcaraz

Prima di questo Wimbledon, Jannik Sinner non aveva ancora modificato il fastidiosissimo zero accanto alla casella delle vittorie sui prati. Vederlo tra i primi sedici fa quindi anche un certo effetto. Il talento azzurro gioca una partita straordinariamente ordinata contro John Isner: servizio a parte, senza armi a disposizione per rimanere agganciato al tennis del tennista azzurro.

Sinner, che domina ovviamente il confronto da fondocampo, chiude sul 6-4 7-6(4) 6-3 e raggiunge agli ottavi di finale Carlos Alcaraz, che ha vinto i due precedenti: uno nel circuito minore e uno nel circuito maggiore. Tutto estremamente facile per il tennista spagnolo, che in concomitanza con Sinner si libera di Oscar Otte in tre set.

Goffo, lento e decisamente falloso. Servizio a parte, Isner si rivela vulnerabile sotto tutti i punti di vista nel corso del primo set. Sinner, che riesce a impostare e a interpretare la sfida in maniera perfetta, assesta la spallata decisiva in apertura e soprattutto varia bene gli angoli con la battuta a disposizione.

Le dinamiche cambiano leggermente nel secondo set: Isner, che tenta d affidarsi a un piano tattico più spregiudicato e a presenziare con più costanza nei pressi della rete, trova in qualche modo le armi per insinuare qualche pensiero nella testa del talento azzurro.

Bravo a ricacciare i problemi sul 3-4 15-30 con una splendida palla corta e un ace al centro, ma soprattutto ad applicare alla perfezione lo schema servizio-dritto e soprattutto a gestire la stragrande maggioranza degli scambi prolungati.

Il tie break si rivela lo scenario più equo: e anche se non sfrutta un mini-break in avvio, Sinner riesce a spezzare definitivamente gli equilibri e ad allargare in maniera significativa il vantaggio. Avanti 3-2, Sinner si affaccia sul 15-30.

Isner riesce ad aprirsi il campo con il dritto e a ricompattare il punteggio sul 30-30 con un rovescio lungolinea. Al resto ci pensa Sinner, che nei due casi successivi commette due errori piuttosto banali in fase di impostazione.

L'azzurro, grazie anche a una scelta poco felice di Isner sul 3-4 30-30, si procura una palla break. Isner si 'offre' al passante di Sinner sulla prima parità e con modalità identiche acciuffa il break decisivo.

Il turno di battuta finale è un contorno del tutto necessario. Sinner diventa così anche il più giovane tennista azzurro a raggiungere il tavolo dei primi sedici a Wimbledon. Photo Credit: Getty Images