Wimbledon - Nadal quanto basta: al terzo turno la sfida con Sonego



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Wimbledon - Nadal quanto basta: al terzo turno la sfida con Sonego

Una vittoria col punto interrogativo. Se proprio volessimo appellarci e affidarci ai numeri, potremmo citare il trentanove accanto alla riga degli errori non forzati e le statistiche legate al rendimento della seconda palla e soprattutto alla realizzazione delle palle break: rispettivamente il 50% e il 12%.

Se possibile, rispetto alla sfida con Fabio Cerundolo al primo turno, Nadal fa un piccolo passo indietro con Ricardas Berankis. Finisce 6-4 6-4 4-6 6-3. Un Nadal decisamente stizzito, e anche abbastanza pigro nella ricerca degli appoggi e della palla, fa effettivamente il minimo indispensabile per agganciare il terzo turno e per superare le 306 vittorie Slam di Martina Navratilova.

Ad attenderlo al terzo turno il 'nostro' Lorenzo Sonego, giustiziere di Hugo Gaston. Nadal gioca una partita tendenzialmente conservativa. Falloso con il dritto, anche con i piedi in campo, fatica terribilmente a trovare gli appoggi, a imporsi negli scambi prolungati e soprattutto a muovere gli angoli.

Il campionissimo spagnolo, che nel quinto gioco commette un errore piuttosto grossolano in fase di impostazione, si ritrova a cancellare una pericolosissima palla break. Sul 5-4 è invece Berankis a contribuire alla causa: prima con un errore di rovescio in uscita dal servizio, poi con un doppio fallo sul 15-30.

Nadal non sfrutta il primo set point a disposizione, ma entra in maniera splendida con il dritto nel quindici immediatamente successivo, cambia angolo con il rovescio e costringe l'avversario all'errore. Nadal trova quasi esclusivamente nella prima di servizio una compagna di viaggio affidabile.

Berankis, che nel mezzo non sfrutta neanche un break di vantaggio, nel decimo game convive ovviamente con il miglior Nadal della partita. Il campionissimo spagnolo trova profondità con la risposta in tre occasioni e si trascina sul 15-40.

Non sfrutta le prime due chance di break a disposizione, ma alla terza si sposta sul dritto subito dopo la risposta e chiude. Il due volte campione del torneo condensa la stragrande maggioranza delle difficoltà nel corso del terzo set.

Non proprio una cosa a Nadal. Berankis, che prende coraggio, questa volta il break di vantaggio lo porta fino al traguardo senza apportare particolari modifiche al copione. Anzi. Sul 3-5 si affaccia addirittura sullo 0-30. Nadal tenta di apportare qualche piccola miglioria al piano tattico.

Quanto meno di applicare uno schema meno attendista e di veleggiare con i piedi più vicini alla riga di fondo. Dopo un turno di battuto povero di grattacapi, Berankis contribuisce ancora una volta alla causa con un game-horror e consegna a Nadal il break decisivo.

Galvanizzato dal vantaggio, e da un avversario scarico e senza idee, con un pizzico di tranquillità in più ritorna a farsi pericoloso in tutti i turni di risposta. Anche sul 3-0, alla vigilia di quarantacinque minuti di interruzione per pioggia, non sfrutta una palla per il doppio break.

Poco male: al rientro gestisce gli ultimi due turni di battuta in maniera perfetta e sigilla il successo. Photo Credit: Getty Images