Wimbledon - Djokovic ritorna alla normalità: tutto facile con Kokkiankis. Cade Ruud



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Wimbledon - Djokovic ritorna alla normalità: tutto facile con Kokkiankis. Cade Ruud

Una passeggiata sui prati del Centre Court per cancellare i singhiozzi del primo turno con Kwon. Djokovic impiega poco meno di due ore di gioco per abbattere la resistenza di Thanasi Kokkianiks e raggiungere quanto meno il terzo turno per la sedicesima volta in carriera.

Lascia poco spazio alle interpretazioni il 6-1 6-4 6-2 finale. Continua quindi la caccia del campionissimo serbo alla settimana corona ai Championships, la quarta consecutiva. Ad attenderlo adesso il vincente del match tra Tabilo e Kecmanovic.

Contro Kwon, presumibilmente, aveva tenuto il piede ben lontano dall'acceleratore nel tentativo - a tratti produttivo, a tratti meno - di preservare qualche energia e soprattutto di riprendere confidenza con il Centre Court di WImbledon.

Detto, fatto. Il campionissimo serbo gioca una partita semplicisticamente perfetta contro Kokkinakis - aiutato poco persino dal servizio, unico colpo a disposizione nell'armamentario per rimanere a galla nel punteggio - tanto da ritrovarsi a convivere con un buonissimo allenamento agonistico.

Il sei volte campione del torneo, che presenzia in maniera perfetta in risposta e che soprattutto gestisce senza particolari difficoltà la faccenda da fondocampo, domina la prima frazione ed evidenzia tutti i limiti del tennis di Kokkinakis, che non riesce a essere incisivo neanche con il dritto.

In poco più di sessanta minuti di gioco il 6-1 6-4 condito da quasi il 90% dei punti con il servizio è praticamente una conseguenza logica. Il terzo set è ovviamnete un contorno del tutto necessario: equilibrato solamente il primo game, con Djokovic che sulla terza parità riesce a cavarsi fuori dai guai con una splendida soluzione di rovescio e a sfruttare la terza palla break a disposizione con una precisissima risposta di dritto che spalanca le porte a una facile conclusione nei pressi della rete.

Kokkinakis, che fa in tempo a smuovere lo zero dalla casella in due occasioni, si affaccia sul 40-40 nell'ultimo game senza però acciuffare una singola palla break. Come da logica delle cose, per rimanere in tema, la marcia del numero tre del seeding Casper Ruud trova una conclusione ai piedi del terzo turno.

Ad abbattere la resistenza del tennista norvegese - che aveva avuto non pochi problemi anche con Albert Ramos al primo turno - Ugo Humbert, già capace di raggiungere gli ottavi di finale ai Championships nel 2019. Si spalanca quindi una voragine nella parte alta del tabellone data anche la prematura uscita di Hubert Hurkacz.