Wimbledon, emerge una clamorosa novità: Matteo Berrettini poteva giocare



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Wimbledon, emerge una clamorosa novità: Matteo Berrettini poteva giocare

La questione Covid sta nuovamente prendendo quota nel mondo del tennis, riportando alla luce una serie di dinamiche delicate. L'ultima, per ordine cronologica, è stata le positività di Marin Cilic e di Matteo Berrettini, che si sono ritirati da Wimbledon ancor prima di debuttare ufficialmente nel tabellone.

La notizia ha lasciato molto delusi entrambi i tennisti, sconsolati per non essere riusciti a prendere parte alla competizione: il croato era in fiducia dopo la semifinale raggiunta al Roland Garros e poteva assolutamente dire la sua, il 26enne romano era tra i favoriti alla vittoria finale per il rientro vincente sull'erba a Stoccarda e al Queen's, nonché per la finale già conquistata nel 2021.

Dopo quanto accaduto, sono tornati alla mente un paio di episodi sul tema. Uno di questi, a inizio annata in Australia, la positività di Bernard Tomic, che aveva giocato una partita con chiari sintomi riconducibili al virus, poi confermati dal test positivo effettuato nelle ore successive.

Sconvolgenti le recenti dichiarazioni di Alize Cornet, che ha portato alla ribalta come al Roland Garros si erano verificati diversi casi e si sia strinto una sorta di 'patto' tra giocatori e organizzatori, non effettuando i test e e continuando a giocare con dei chiari sintomi (l'inchiesta è del quotidiano "The Guardian"; click per saperne di più).

Un nuovo retroscena

I due casi, e conseguenti ritiri, hanno messo in allerta l'organizzazione di Wimbledon, valutando addirittura un cambio in corsa dei protocolli. Ad emergere, nelle scorse ore, sono stati alcuni punti interessanti del regolamento, riportati da El Partidazo de Cope: infatti, secondo le ultime, sembra non sia presente alcuna regola che vieti ai giocatori positivi di non giocare.

Di conseguenza, Matteo Berrettini e Marin Cilic avrebbero potuto clamorosamente disputare il torneo.

Resta confermato come sia facoltativo per i tennisti sottoporsi o meno al test Covid.

La scelta scruolosa dell'italiano ha un po' diviso l'opinione pubblica, fra l'applicazione alla lettera di regole non più così stringenti (quindi perdendo un'occasione d'oro e autoeliminandosi) e un comportamento sportivo da Campione vero, nel rispetto della salute propria e dei suoi avversari.

Tanti sono stati gli apprezzamenti verso 'The Hammer' per la decisione presa, che con ogni probabilità non tutti avrebbero fatto al suo posto, mettendo a rischio l'avventura nel prestigioso appuntamento (con anche ambizioni di vittoria).