Wimbledon - Sofferto e amarissimo rientro per Serena Williams. Sonego salva l'Italia



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Wimbledon -  Sofferto e amarissimo rientro per Serena Williams. Sonego salva l'Italia

Che battaglia, che cuore, quanta fatica per un rientro in campo amarissimo. Serena Williams ci ha messo tutta l'anima in campo per conquistare un soffertissimo successo al primo turno di Wimbledon, ma si è fermata a un passo dal traguardo.

Nonostante la carica di tutto il pubblico inglese e la sua voglia matta di vincere, Harmony Tan ha avuto la meglio nel decisivo super tie-break del terzo set, che ha chiuso una gara semplicemente infinita. L'inizio della sfida lascia tutti col fiato sospeso, perché la vincitrice di 23 titoli Slam fatica a trovare il ritmo e comincia subito ad avere evidenti problemi di spostamento e in alcuni momenti dello scambio di appoggi.

Dopo un primo allungo di 2-0, cresce la voglia dell'americana di essere protagonista e non lasciare andare il primo set. Con due break sorpassa addirittura l'avversaria e si porta sul 4-2. Le difficoltà restano e la francese piazza il contro-break, riequilibrando l'incontro fino al 5-5.

Ai vantaggi è Tan a sfruttare l'occasione e conquista il parziale per 7-5, evitando un delicatissimo tie-break. Dopo una pausa non indifferente per la chiusura del tetto, Serena torna carichissima in campo e comincia a dominare.

La transalpina inizia a sbagliare e concedere molto alla campionessa, nonché soffrire se deve affrontare il punto con la seconda di servizio. Williams fugge e chiude con un rapido 6-1. Nel terzo entrambe spendono tutte le energie rimaste in campo.

La 40enne, in piena sofferenza fisica, piazza il break decisivo sul 4-4, che le permette di servire per il match ma si ferma a un passo dal traguardo: sul 30-30 due punti della francese non chiudono ancora il sipario sul centrale.

Tan non sbaglia e passa avanti 6-5. Il game della verità dà ragione all'americana, che si prende di forza il super tie-break. La tensione domina i restanti minuti della sfida, che supera le tre ore. Tan è più solida e col punteggio di 10-7 si regala una serata indimenticabile.

Si salva solo Sonego

Quasi quattro ore di dura battaglia contro un avversario molto scomodo su erba, alla fine Lorenzo Sonego alza le braccia al cielo e può festeggiare una vittoria sofferta ma importantissima, che gli consente di proseguire il suo cammino nello Slam londinese.

Il braccio di ferro con Denis Kudla è davvero una lotta tiratissima: l'azzurro, sotto 6-5, trova lo spunto giusto per raggiungere il tie-break ma cede comunque il primo set al rivale. Nel secondo reagisce subito con un break in apertura, che conserva e gli permette di ristabilire le distanze (6-3).

Nel terzo entrambi sono perfetti e non rischiano nulla al servizio; sul 5-5 l'italiano mantiene la battuta mentre lo statunitense, messo sotto pressione dalla grinta del torinese, la cede a zero. Un brutto doppio fallo costa la perdita del servizio a Lorenzo in apertura di quarto set e, nonostante un primo tentativo riuscito di ristabilire gli equilibri, si deve arrendere per 6-4 ed è costretto a giocare un decisivo quinto parziale.

Sonego parte forte e con la solita determinazione di non mollare mai si aggiudica l'incontro (6-2). Termina invece l'avventura di Jasmine Paolini, alla quale non è sufficiente una buona prestazione per battere l'esperta Petra Kvitova.

L'azzurra è brava a prendere il controllo della sfida e portarsi a casa il primo set (6-2). Col passare del tempo la ceca sale in cattedra e trova il modo per limitare il gioco dell'avversaria: il 6-4 del secondo parziale riequilibra la situazione e sposta tutta l'inerzia tutta verso la due volte vincitrice di Wimbledon, che la sfrutta e si prende il pass per il secondo turno (6-2).

Lorenzo Musetti si difende come può contro l'americano Taylor Fritz e deve alla fine arrendersi in tre set. Nei momenti cruciali di ogni set il 20enne subisce l'aggressività dello statunitense e cede la battuta, fattore decisivo per perdere tutti i parziali (6-4, 6-4, 6-3).

Il nativo di Carrara mostra dei cambiamenti nel movimento per eseguire il servizio: un aspetto da monitorare nelle prossime partite su cemento. Tanto rammarico per Camila Giorgi, che esce di scena a sorpresa nel primo turno del tabellone femminile.

Il passo in avanti mostrato a Eastbourne è vanificato nel prestigioso appuntamento di Wimbledon. La marchigiana spreca ben sette chances di break nel corso del primo set, riesce a strappare la battuta all'avversaria sotto 5-4 e ad arrivare al tie-break: l'azzurra non è solida quanto la polacca e con qualche errore di troppo si lascia sfuggire il parziale.

Da lì in poi Camila si spegne completamente e non riesce più a trovare ritmo col suo gioco aggressivo. Ben tre break, non conservando mai il proprio turno di battuta, la condannano ad abbandonare il torneo (6-1).

Non sono mancate le sorprese nel circuito maschile: Felix Auger-Aliassime vince solo il primo set, poi viene eliminato da Maxime Cressy. Il micidiale serve and volley dello statunitense fa fuori la testa di serie numero 6 e apre degli spiragli importanti nel tabellone (6-7, 6-4, 7-6, 7-6 il punteggio finale).

Si salva l'altro canadese Denis Shapovalov, che rimonta dal passivo di due set a uno, supera Rinderknech e avanza al secondo turno. Qualche problema anche per il greco Stefanos Tsitsipas, che passa in quattro set con lo svizzero Ritschard.