Wimbledon - Sinner batte Wawrinka e sfata il tabù. Out Fognini, derby a Cocciaretto



by   |  LETTURE 1991

Wimbledon - Sinner batte Wawrinka e sfata il tabù. Out Fognini, derby a Cocciaretto

Per smuovere lo zero dalla casella delle vittorie sui prati, Jannik Sinner ha scelto il più prestigioso dei teatri. Dopo le cinque sconfitte accavallate consecutive dal 2019, il talento azzurro supera al primo turno Stan Wawrinka e raggiunge quanto meno il secondo turno anche ai Championships.

Sinner manca presumibilmente di killer instinct contro un avversario che salvo qualche rara soluzione spettacolare, peraltro estemporanea, non ha nelle corde e soprattutto nelle gambe la qualità per tenere il ritmo del tennista azzurro.


Sinner, che non sfrutta immediatamente un break di vantaggio nel corso del primo set e che manca l'allungo nel secondo, gestisce in maniera tutto sommato solida il resto del match: manco a dirlo mantiene un'altissima percentuale di punti con la prima palla e soprattutto non indietreggia nei turni di risposta, anche se come di consueto fatica un po' negli spostamenti laterali.

Ultima reazione di orgoglio del tre volte campione Slam solo a un passo dalla sconfitta - sul 2-5 nel quarto set - l'azzurro ripristina le gerarchie dallo 0-30 e chiude sul 7-5 4-6 6-3 6-2. Dopo una preparazione quasi-nulla sul verde, Fabio Fognini sbatte invece contro Tallon Griekspoor al primo turno.

Reduce dal terzo turno della passata stagione, il taggiasco oppone una resistenza gagliarda per poco più di due set. Manco a dirlo si spegne ai piedi del jeu decisif in avvio ed evita il jeu decisif nel secondo set: recupera, sì, immediatamente un break di svantaggio nel secondo ma praticamente non trova più armi sufficientemente valide per per insinuare dei dubbi nei turni di risposta del tennista olandese, che alla fine sfrutta altri due passaggi a vuoto dell'azzurro e sigilla il successo sul 7-5 5-7 6-3 6-4.

Dura poco più di sessanta minuti il derby azzurro tra Elisabetta Cocciaretto e Martina Trevisan. La freschissima semifinalista del Roland Garros - poco adatta e adattabile ai prati - fa praticamente in tempo a smuovere lo zero dalla casella dei game in appena due occasioni, peraltro nel primo set.

Niente da fare per Lucia Bronzetti, che nella parte finale di giornata resiste cinque minuti in meno contro la statunitense Li. Dopo il 6-1 iniziale, l'azzurra perde il servizio nel cuore del secondo set e prima del 6-4 finale si procura anche quattro chance concesucitve per rientrare nel parziale.