Wimbledon - Djokovic fa 80 in tutti gli Slam. Non brilla ma batte Kwon



by PERRI GIORGIO

Wimbledon - Djokovic fa 80 in tutti gli Slam. Non brilla ma batte Kwon

Novak Djokovic si ritrova per la settima volta in carriera a inaugurare il programma del day-1 sul Centre Court di Wimbledon. La prima con Soon-woo Kwon si rivela decisamente più complicata del previsto comunque per Il campionissimo serbo, costretto a recuperare un break di ritardo nel cuore del primo set, ma soprattutto a spingersi quanto meno fino al quarto.

Un plauso anche al coreano che gioca una partita assolutamente povera di timori contro il sei volte campione del torneo, che fa 80 sui prati di Wimbledon e diventa anche il primo tennista nella storia a vincere almeno 80 partite in tutti i Major.

Emblematico comunque il 6-3 3-6 6-3 6-4. Ad attendere al secondo turno Djokovic il vincente della sfida tra Kokkinakis e Majchrzak. Nessuno dei due per il momento ha ancora vinto un match ai Championships. Il grigiume che attanaglia il cielo di Londra influisce in maniera considerevole anche sul rendimento di Djokovic alla prima sul Centre Court.

Il campionissimo serbo, poco incisivo con il servizio e decisamente negativo con il dritto, si ritrova a inseguire nel cuore del primo set. Le variazioni di Kwon - che fra le altre cose tenta di ridurre considerevolmente il numero degli scambi prolungati e che toglie spesso e volentieri il tempo al sei volte campione del torneo - approfitta di due errori piuttosto grossolani e confeziona due straordinari vincenti con il dritto nei due quindici successivi.

Chiamato a conservare un vantaggio di 3-1, il tennista coreano inizia a tentennare. O meglio, non tampona la rimonta di Djokovic: più sereno, più preciso, ma soprattutto più paziente. Il serbo ripristina le gerarchie con un mega-parziale di 5-0 e mette la testa avanti.

Finita? Macché. Kwon non apporta particolari modifiche al copione. Anzi. Fa addirittura un passo verso il campo in risposta, non concede punti di riferimento da fondocampo e addirittura mette spesso e volentieri il naso nei pressi della rete per non rimanere ingarbugliato nella rete degli scambi prolungati.

Il coreano assesta la spallata decisiva sul 2-1, recupera da 0-40 nel game immediatamente successivo e dopo la super-rimonta gestisce in maniera straordinari. Addirittura sul 4-1 si affaccia sul 15-30. Djokovic tenta di apportare delle migliorie al piano tattico.

Quanto meno di dare più angoli ai colpi da fondocampo e soprattutto di utilizzare con maggiore frequenza lo slice. Anche se nel quinto game - sul 30-40 - ha bisogno di una seconda di servizio vincente per rimanere aggrappato al punteggio.

Kwon taglia il campo in maniera straordinaria, anticipa in maniera perfetta i colpi poco profondi dell'avversario, ma concede qualcosa sul 3-4. Djokovic, pur senza ricorrere agli stroardinari, mantiene i nervi saldi e soprattutto limita gli errori.

Il break fa da sfondo a un turno di battuta praticamente perfetto che vale il 6-3. Djokovic dopo due ore di gioco si scrolla di dosso il torpore accumulati nei primi due set. Kwon si affaccia sul 15-40 nel primo turno di risposta grazie a una splendida accelerazione di dritto dal centro, ma è sostanzialmente l'ultimo sussulto di un match da gigante.

Il coreano, che di sola paura spreca le prime due chance di break, se ne procura una terza grazie a un'altra splendida accelerazione di dritto ma non riesce a entrare nello scambio. Per Djokovic il resto è tutto un contorno del tutto necessario, condito anche da un parzialone di 12-3.

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