Wimbledon, le polemiche non si placano: l'acceso dibattito tra Henman e McEnroe



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Wimbledon, le polemiche non si placano: l'acceso dibattito tra Henman e McEnroe

L’esclusione dei tennisti russi e bielorussi dal torneo di Wimbledon continua a far discutere. Questa volta, ad animare il dibattito sulla scelta presa dagli organizzatori dei Championships ci hanno pensato John McEnroe e Tim Henman nel corso della trasmissione The Cube in onda su Eurosport.

La leggenda americana ha dato vita a battaglie epiche e si è imposto tre volte sui prati dell’All England Club; mentre il britannico ha raggiunto quattro semifinali. Henman ha espresso la sua opinione sulla vicenda giustificando gli addetti ai lavori dello Slam londinese e rispondendo alle ultime dichiarazioni rilasciate da Naomi Osaka.

La giapponese ha messo in dubbio la sua presenza a Wimbledon definendolo un torneo inutile. “Non esisteva nessuna alternativa considerando la posizione del governo britannico. Osaka parla per sé stessa. Penso che la maggior parte dei giocatori guarderà alla storia, al prestigio e alla tradizione di Wimbledon.

Naomi può vincere qualsiasi torneo, quindi l’idea che non sfrutti l’opportunità di vincere Wimbledon mi sorprende” .

Wimbledon senza tennisti russi: l'acceso confronto tra McEnroe e Henman

Dopo aver ascoltato con attenzione le parole di Henman, è prontamente intervenuto McEnroe.

“Penso che agire in questo modo sia stato un errore di Wimbledon. Tutto ciò è stato reso più pesante dal fatto che l'ATP e la WTA abbiano deciso di non offrire punti ai giocatori. Non vedo come questo aiuti i giocatori.

Se i tennisti credono davvero che Wimbledon abbia commesso un grosso errore non permettendo ai giocatori russi e bielorussi di giocare, avrebbero dovuto boicottare il torneo. Come nel 1973 quando a Nikola Pilic non fu permesso di giocare e la maggior parte dei giocatori si ritirò per protesta” .

Henman ha poi ribattuto: “La verità è che non ci sono vincitori e provo un'enorme simpatia per i giocatori russi e bielorussi che non potranno giocare. La direttiva del governo ribadisce che, a differenza dei Tour ATP e WTA, i giocatori non possono giocare come atleti neutrali.

Wimbledon dovrebbe fare un passo indietro? Non succederà, John. Quindi la prossima domanda è convincere i giocatori a firmare una dichiarazione contro il governo russo, la guerra e il regime? “ . McEnroa ha infine chiuso il dibattito lanciando un messaggio molto chiaro.

“Se sei russo o bielorusso e la tua famiglia vive in Russia, è complicato. Hanno ideato una nuova legge che prevede 15 anni di prigione per coloro che parlano di una guerra in corso. Diresti qualcosa se fossi Daniil Medvedev, Andrey Rublev, Victoria Azarenka o Aryna Sabalenka? Sono in un inferno di guai. Sembra una situazione fallimentare per tutti” .