Wimbledon senza punti, i giocatori si schierano contro ATP e WTA



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Wimbledon senza punti, i giocatori si schierano contro ATP e WTA

La presa di posizione da parte dell’ATP e della WTA nei confronti del torneo di Wimbledon farà discutere gli addetti ai lavori e gli appassionati di tennis per molto tempo. L'Association of Tennis Professionals e la Women's Tennis Association hanno deciso che il terzo Slam dell’anno non offrirà punti ai tennisti e alla tenniste.

I risultati raggiunti lo scorso anno dai vari giocatori avranno inoltre il loro peso, considerando che i punti conquistati nel 2021 verranno comunque sottratti. Un provvedimento che incederà pesantemente sul ranking mondiale e penalizzerà tennisti del calibro di Novak Djokovic e Matteo Berrettini.

Entrambi, in virtù della finale disputata all’All England Club nel 2021, saranno costretti a perdere numerose posizioni non per demeriti sportivi.

Caso Wimbledon, le reazioni social dei tennisti

La scelta dell’ATP è stata criticata anche dagli esponenti del tennis ucraino, che hanno espresso il loro malcontento attraversi i propri social network.

“Esiste una ragione per la quale Wimbledon venga considerato come la competizione tennistica più conosciuta. Punti o non punti, esistono cose molto più grandi del tennis in questi tempi così difficili” , ha scritto Alexandr Dolgopolov su Twitter.

“Wimbledon ha deciso di schierarsi dalla parte giusta e manterrà una perfetta reputazione. Per il resto( si riferisce all’ATP, ndr) , la scelta è loro. Per adesso stanno solo supportando con il silenzio queste azioni” .

Anche Marta Kostyuk ha protestato contro le sensazioni imposte dall’ATP e dalla WTA.

L’ucraina ha postato uno screenshot che mostra la condivisione della notizia relativa al provvedimento contro Wimbledon da parte del giornalista russo Vladimir Soloviev sul proprio canale Telegram. “Grazie WTA e ATP per essere la principale attrazione, quest’oggi, della propaganda russa” .

Elina Svitolina, invece, si è limitata semplicemente a condividere il post di Dolgopolv.

Le proteste e i dissensi non sono stati mostrati solo dagli atleti ucraini. Reilly Opelka e Marton Fucsovics hanno infatti attaccato l’ATP. “Scocciato da questa decisione” , ha scritto l’americano su Twitter.

Fucsovics, che ha raggiunto i quarti di finale a Wimbledon la scorsa stagione, ha analizzato la sua situazione. “Non ci sono punti in palio a Wimbledon. E nessuna possibilità di difenderli. Davvero, ATP? Passerò dalla 60esima alla 130esima posizione.

Grazie! “ . Benoit Paire non ha usato, come di consueto, giri di parole e ha definito la decisione presa dall'ATP "stupida" .