Wimbledon - Aslan Karatsev reagisce all'esclusione: la singolare protesta del russo



by   |  LETTURE 26909

Wimbledon - Aslan Karatsev reagisce all'esclusione: la singolare protesta del russo

Dopo il lungo comunicato pubblicato dagli organizzatori del torneo di Wimbledon, che hanno deciso di escludere i tennisti russi e bielorussi, Andrey Rublev e Karen Khachanov hanno espresso la loro opinione sulla vicenda nel corso dell’ATP 250 di Belgrado.

“Ho fatto una dichiarazione sulla situazione e poi non ho più voluto rispondere ad altre domande, quindi ora farò un’altra dichiarazione e spero che possa rendere tutto più chiaroPrima di tutto, non mi intendo di politica" , ha spiegato Rublev.

"Ad essere onesti, le ragioni che hanno portato all’esclusione non hanno senso e non c’è una logica in quello che hanno proposto. Quello che stanno facendo è una discriminazione nei nostri confronti” .

Khachanov, da parte sua, ha dichiarato: “Per quanto riguarda Wimbledon, ovviamente, sono triste, deluso e devastato per il fatto che stiano accadendo queste cose e che siano arrivati fino a questo punto. Sono davvero molto triste che non avrò l’opportunità di competere e di dare il massimo in questo torneo.Come ho detto prima, sono molto triste per la decisione presa ieri pomeriggio” .

Wimbledon - Karatsev "protesta" contro l'esclusione dei tennisti russi

Se Rublev e Khachanov hanno utilizzato le parole per mostrare la propria delusione, Aslan Karatsev ha scelto di protestare in maniera silenziosa.

Il russo sarà impegnato al Masters 1000 di Madrid la prossima settimana e, nel corso del suo primo allenamento sulla terra madrilena, ha indossato simbolicamente una maglia appartenente al torneo di Wimbledon. Non è ancora arrivata la reazione di Daniil Medvedev.

L’ex numero uno del mondo è stato fermato da un problema fisico e ha ripreso solo negli ultimi giorni ad allenarsi. Medvedev ha scelto come superficie il cemento e, considerando che non potrà giocherà Wimbledon, potrebbe ripartire proprio dalla stagione americana.

Stagione americana che resta comunque in forte dubbio per i tennisti russi, considerando la forte opposizione del governo americano nei confronti della guerra intrapresa dalla Russia in Ucraina.