Wimbledon - Barty si conferma la numero uno: sarà finale con Pliskova



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Wimbledon - Barty si conferma la numero uno: sarà finale con Pliskova

A cinquant'anni dalla prima vittoria di Evonne Goolagong (che aveva calato il bis nove anni dopo) Ashleigh Barty riporta la bandiera australiana in finale sui prati di Church Road. La numero uno del gruppone - che in stagione ha perso solamente sei della quaranta partite disputate - sopravvive anche ad Angelique Kerber.

Campionessa ai Championships nel 2018. La tennista australiana vince banalmente i punti più importanti. Non a caso - dopo il break in avvio - recupera da una situazione di 0-30 sia sul 3-1 che sul 5-3 e mette la testa avanti alla prima occasione utile.

Kerber tenta di apportare qualche piccola miglioria al piano tattico nel corso della seconda frazione, anche se il break che aggancia in avvio e che frutta in parallelo il 5-3 non si rivela sufficiente. Barty recupera lo svantaggio e grazie a un parzialotto di 6-0 nel jeu decisif chiude sul 6-3 7-6(3) e la seconda finale Slam in carriera.

Sarà sfida con Pliskova: niente da fare per Sabalenka

Sarà una prima volta sui prati di Church Road anche per Karolina Pliskova, capace di raggiungere la finale sul cemento di Flushing Meadows nel 2016. La tennista ceca - che non aveva sfruttato sei match point nel più recente dei precedenti contro Aryna Sabalenka - recupera un set di svantaggio e fa valere evidentemente la maggiore esperienza.

Insomma: Pliskova flirta con il break sul 2-2 e sul 3-3, ma gestisce soprattutto la faccenda con il 90% delle prime palle in campo. Se non altro fino al 5-6. La tennista ceca, che perde il controllo di uno schiaffo al volo di dritto sul quindici pari, perde il controllo dello scambio sul 30-30 e soprattutto sporca il taccuino sul set point con un sanguinosissimo doppio fallo.

Pliskova - nonostante le difficoltà nel momento più delicato a- riesce comunque a ripristinare le gerarchie (con un break a zero nel quinto gioco) e soprattutto a spezzare gli equilibri in avvio di terzo. Il 5-7 6-4 6-4 che matura alla soglia delle due ore di gioco è praticamente una conseguenza logica. Photo Credit: Getty Images