Wimbledon - Federer vuole ancora correre: battuto Sonego, lo svizzero vola ai quarti



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Wimbledon - Federer vuole ancora correre: battuto Sonego, lo svizzero vola ai quarti

Non è (ancora) finita la storia tra Roger Federer e il torneo di Wimbledon. Lo svizzero fa un altro passo, batte Lorenzo Sonego in tre set (7-5, 6-4, 6-2) e si regala un’altra chance sul Centre Court. È troppo fragile, probabilmente un po’ troppo emozionato, sicuramente non completo tecnicamente il torinese per impensierire anche questa versione – arrugginita, impolverata, ma pur sempre regale – del campione svizzero.

Roger chiude in tre set la pratica-Sonego e si proietta ai quarti di finale diventando il più anziano a raggiungerli nel torneo dei tornei scavalcando Ken Rosewall. Per un posto verso una semifinale che, all’alba dei quarant’anni, sarebbe mitica lo svizzero ancora non conosce il suo avversario perché Hurkacz e Medvedev sono stati interrotti dalla pioggia e riprenderanno domani col russo avanti due set a uno.

La partenza è quella di un Federer da corsa: concede nulla al servizio, fa le prove generali del break sul 2-2 – fallendo tre palle break dove però sono più i meriti di Sonego – e mette la testa avanti nel settimo game passando a riscuotere un game farcito da 4 errori piuttosto gravi del tennista torinese.

Quando tutto pareva apparecchiato per il 6-4 di Federer, lo svizzero restituisce il favore concedendo, tutti insieme, i primi punti al servizio: controbreak a zero e set di nuovo in parità. L’undicesimo game diventa un mini-thriller: Sonego si fa riprendere dal 40-0, cancella due palle break, ne spreca altre del 6-5 e, su vantaggio Federer, la pioggia interrompe la questione.

Passano 22 minuti e si riprende sotto il tetto retrattile del Centre Court e il torinese riprende col doppio fallo, consegnando nuovamente il break allo svizzero. Federer prova a mettersi nei pasticci da solo con tre errori di dritto che regalano il 15-40 a Sonego, ma è perfetto stavolta a ricucire lo svantaggio e inchiodare sul 7-5 il punteggio di un complesso primo set.

È ancora Federer a dare il primo pugno anche nel secondo set: sul 2-2 lo svizzero palesa i limiti di Sonego quando è costretto ad avventurarsi a rete; sul 30-30 l’azzurro sotterra una volée non impossibile, nel punto seguente è Federer a trovare il pertugio giusto per passare col dritto e scappare nel secondo set.

Nel terzo la zampata dello svizzero arriva addirittura in apertura e allora la strada verso la 105sima vittoria ai Championships e il quarto di finale numero 18 (!) è tutta in discesa: Lorenzo affonda in un altro break che segna il capolinea della sua giornata sul Centre Court, terminata poco più in là sul 6-2.

Sul campo 1 si consuma una sorpresa a metà. Felix Auger Aliassime batte in cinque set e quattro ore un Alexander Zverev con la luna storta e i doppi falli a iosa (ben 20 a fine match) che comunque sembrava aver ripreso una partita quasi persa vincendo terzo e quarto set dopo aver perso i primi (dove peraltro era sempre in vantaggio di un break).

Il tedesco non completa la rimonta e il canadese ne approfitta dimostrando di essere quell’ottimo giocatore che il curriculum promette. Il Canada avrà, dunque, due rappresentanti tra gli otto più forti a Church Road e, soprattutto, sarà Auger-Aliassime l’ostacolo tra Matteo Berrettini e le semifinali. Un unico precedente tra i due vinto dall’italiano che dovrà vestire inevitabilmente i panni del favorito.