Wimbledon - Novak Djokovic approda agli ottavi con le marce basse



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Wimbledon - Novak Djokovic approda agli ottavi con le marce basse

“Se Novak Djokovic vorrà realizzare il Grande Slam, dovrà affrontare prima di tutto se stesso” – aveva detto Paul Annacone alla vigilia di Wimbledon. Non ci sono dubbi che il fuoriclasse serbo sia il più forte in circolazione, oltre ad essere agevolato dalle difficoltà di Rafael Nadal e Roger Federer, ma gestire una simile pressione non è un’impresa facile nemmeno per lui.

Relegato sul Campo No.1 per fare spazio ai beniamini di casa Dan Evans e Andy Murray, il numero 1 del mondo non ha brillato quest’oggi contro Denis Kudla. Il 19 volte campione Slam, vittima di numerosi passaggi a vuoto nel corso del match, ha sbrigato la pratica con lo score di 6-4 6-3 7-6(7) in due ore e 16 minuti di gioco.

Il 34enne di Belgrado si è dunque qualificato per gli ottavi di Wimbledon, dove se la vedrà con Cristian Garin. Il cileno ha raggiunto per la prima volta in carriera la seconda settimana dei Championships regolando in quattro set la sorpresa Pedro Martinez (giustiziere di Stefano Travaglia all’esordio).

Djokovic e Garin si sono già affrontati durante l’ATP Cup 2020, quando Nole si impose con un duplice 6-3 nella fase a gironi.

Djokovic rischia nel terzo set. Fucsovics elimina Schwartzman

Kudla si era reso autore di un ottimo torneo, avendo appena inflitto una sonora lezione al nostro Andreas Seppi.

L’americano aveva racimolato le briciole nei due precedenti con Djokovic, entrambi andati in scena nel 2019 rispettivamente a Wimbledon e agli US Open. Basti pensare che il numero 114 ATP non aveva mai conquistato più di quattro game nello stesso set.

Nella giornata odierna è uscito dal campo fra gli applausi, anche con un pizzico di rammarico per non aver allungato la contesa al quarto. La testa di serie numero 1 si è concessa più passaggi a vuoto del dovuto, acuiti da percentuali al servizio decisamente inferiori rispetto ai primi due turni (54% di prime in campo e ben 6 doppi falli).

Non entusiasmante nemmeno il computo tra vincenti ed errori gratuiti per il serbo (34-28), a cui è bastato accelerare nei momenti decisivi per evitare guai. Un unico break nel decimo game ha fatto la differenza nel primo set, nonostante Kudla avesse tenuto benissimo il campo non permettendo a Novak di rendersi pericoloso in risposta.

Denis ha accusato un vistoso calo di rendimento all’inizio del secondo parziale, Djokovic ha fallito una chance per il 5-1 e due set point qualche istante più tardi, salvo chiudere agevolmente nel nono gioco.

La terza frazione è stata di gran lunga la più equilibrata. Kudla si è portato sul 4-1 approfittando degli svarioni del rivale, bravo a salire quel tanto che basta per rifugiarsi al tiebreak. Avanti 3-0 (pesante) nel jeu decisif, lo statunitense non ha gestito bene la pressione, sciupando una palla set sul 7-6 e finendo per inchinarsi con un errore gratuito di dritto.

Nel resto del programma, si segnala l’affermazione di Marton Fucsovics ai danni di Diego Schwartzman. L’argentino si è arreso abbastanza nettamente sotto i colpi dell’ungherese, che adesso sfiderà Andrey Rublev per un posto nei quarti. Avanzano anche Karen Khachanov e Roberto Bautista Agut.