Arrivano notizie importanti dagli organizzatori del torneo di Wimbledon



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Arrivano notizie importanti dagli organizzatori del torneo di Wimbledon

Il 2020 è stato probabilmente l'anno peggiore per lo sport dal punto di vista di eventi cancellati, sospesi o realizzati in assenza di pubblico. Per il tennis le conseguenze peggiori rispetto al calendario 2020, le ha subite Wimbledon che è stato l'unico torneo del Grande Slam a non disputarsi a causa della pandemia da Covid-19.

E poco importa a organizzatori e addetti ai lavori se il torneo ha ricevuto un maxi risarcimento dalla compagnia assicuratrice Lawn Tennis Association di 174 milioni di sterline. Quello che preme davvero a tutto l'All England Club è che i Championship si tornino a giocare senza se e senza ma, con l'augurio che a giugno la situazione globale possa essere meno seria di quella odierna.

Questa è l’indicazione che arriva dall’organizzazione del più prestigioso torneo di tennis del circuito. Dopo essere stato l’unico Slam a non tenersi l’anno passato per il Covid-19, i Championships in quest’annata andranno in scena, a meno di grosse criticità legate sempre al coronavirus.

Stando a quanto riportano le cronache, i residenti dei dintorni di Wimbledon, a Londra, sono già stati informati dell’eventualità dall’All England Club. Sul come si svolgerà ci sono ancora dei dubbi.

Le ipotesi sul tavolo sono le seguenti: senza limitazione di pubblico; spettatori limitati; porte chiuse. La decisione dovrebbe essere presa entro il mese di marzo quando anche la situazione dei contagi in Inghilterra sarà più chiara.

Ricordiamo che già agli US Open non vi è stata la presenza del pubblico, mentre a Parigi vi erano 1000-1500 tifosi al giorno.

Cosa diversa per gli Australian Open 2021 che vedranno addirittura 25-30mila persone ogni giorno per la condizione diversa nella quale sono in Australia in fatto di casi positivi. Insolitamente tra gli enti sportivi, Wimbledon ha istituito per la prima volta un'assicurazione contro la pandemia nel 2003 in seguito allo scoppio della SARS e da allora l'ha mantenuta a un costo complessivo stimato in 25 milioni di sterline dal settore assicurativo.