Wimbledon, quantificati i danni economici per la cancellazione dell'edizione 2020



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Wimbledon, quantificati i danni economici per la cancellazione dell'edizione 2020

La Pandemia nata con l'emergenza Coronavirus ha stoppato la maggior parte degli sport ed anche il tennis ha subito dure perdite. Non si gioca ormai da oltre tre mesi e i vari tornei hanno scelto strade alternative circa la propria edizione 2020.

Il Roland Garros valuta di disputare il torneo (virus permettendo) verso la fine di Settembre ed addirittura auspica di giocare l'evento con il pubblico. Anche il torneo di Roma è in attesa di ufficialità, ma punta a disputare gli Internazionali d'Italia prima del French Open.

Un torneo storico molto importante che ha invece rinunciato ed ha optato per la cancellazione dell'edizione 2020 è il torneo di Wimbledon. Il torneo che si disputa sull'erba inglese incasserà però circa 139 milioni di sterline grazie ad un'assicurazione stipulata per eventi di questo tipo: nel 2003 gli organizzatori, dopo la nascita della SARS, aveva prevenuto il Covid ed aveva stipulato un contratto di assicurazione per ricevere introiti in caso di cancellazione del torneo causa virus.

Con questo comunicato qualche mese fa si annunciava la clamorosa cancellazione di Wimbledon 2020: "Con grande dispiacere annunciamo che i 134esimi Championships previsti nel 2020 sono stati cancellati. L'edizione si svolgerà dal 28 Giugno all'11 Luglio 2021.

I nostri sforzi saranno ora rivolti a fronteggiare l'emergenza per supportare le persone più colpite dal Coronavirus"

Perdite economiche superiori ai soldi ricevuti dall'assicurazione

Abbiamo già parlato degli incassi, ma il torneo inglese , a causa della cancellazione del torneo, avrà anche grosse perdite economiche.

Secondo quanto riporta Global Data, con precisione, l'evento britannico ha stimato in 52 milioni di sterline le perdite derivanti dalla mancata vendita dei biglietti mentre vi saranno 138 milioni di sterline persi a causa dei mancati introiti derivanti da sponsor e diritti Tv. Una perdita di addirittura 190 milioni complessivi che il torneo allevia parzialmente grazie all'assicurazione.