Wimbledon 2019 - Il pagellone: ecco i voti per Djokovic e Federer


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Wimbledon 2019 - Il pagellone: ecco i voti per Djokovic e Federer

Novak Djokovic voto 10 e lode Vince una delle finali di Wimbledon più belle, emozionanti e combattute di sempre. Si tira fuori da una partita praticamente persa con classe infinita e una forza mentale che ha dell’alieno.

Durante tutto il torneo il pubblico quasi l’ha ignorato. In finale aveva tutti e tutto contro. Ma è stato esemplare. Non un urlo fuori posto, esultanza finale di una sobrietà irreale anche per rispetto alla leggenda che gli stava di fronte.

Esemplare in tutto e per tutto. Quinto Wimbledon conquistato e sedicesimo Slam. E la certezza che non sia finita qui. Monumentale Roger Federer voto 10 Ad un passo, solo ad un passo dalla vittoria più bella di sempre. Solo a uno scalino dall’assurgere definitivamente al divino.

La seconda settimana del torneo giocata a livelli mostruosi per poi giungere in finale e trovarsi ad un solo punto dal nono trionfo a Wimbledon, ad un solo punto dal ventunesimo Slam. A quasi 38 anni, non gli si dovrebbe chiedere di più.

Ma per Roger si va oltre l’età anagrafica, si va oltre tutto. Rimarrà sempre il rammarico del trionfo sfumato. In una finale che, in un mondo perfetto, non avrebbe visto né vincitori né vinti. Leggenda Rafael Nadal voto 8 Il suuo torneo inizia e finisce con la semifinale contro Roger Federer.

Ma fino alla vigilia del quarantesimo Fedal, è quello che più impressiona per solidità e sicurezza. Pur aiutato da avversari incapaci di dargli fastidio alcuno. Si arrende, lottando fino alla morte, solo dinanzi la leggenda.

Stoico Matteo Berrettini voto 8 Il giudizio non può essere intaccato dalla prestazione contro Federer, per mille e più motivi. Giunto con il piglio del campione alla seconda settimana, Matteo ha ampi margini di crescita e avrà presto modo di insidiarsi tra i grandi.

Di essere un grande. Stagione sull’erba da applausi. Conferma Roberto Bautista Agut voto 8 Per gli esteti e i puristi, il suo ingresso in semifinale è sembrata quasi un’onta. Ma, a differenza delle nuove e impalpabili leve, in un tabellone deserto, per demeriti altrui, vince le partite che deve e complica quel che basta la vita a Novak Djokovic per farlo infuriare più di una volta. Guastafeste Next Gen voto 4 Un torneo disastroso per i futuribili, per quelli che dovrebbero essere e ancora non sono una vera insidia per i big 3.

Zverev è sprofondato in una crisi nerissima, che va al di là dei campi da gioco, Tsitsipas con ancora i fantasmi di Parigi da scrollarsi di dosso ( estromesso al primo turno da un encomiabile Fabbiano 7) e un Shapovalov che sembra incapace di andare oltre a sporadiche fiammate.

Bocciati Fabio Fognini voto 5 Un tabellone comodo che più comodo non si può, spreca tutto palesandosi nella sua peggior versione, facendosi eliminare da Sandgren e invocando esplosioni. Spreco Simona Halep voto 10 e lode Scende in campo in finale, conquistata perdendo un solo set al secondo turno.

Scende in campo contro il mostro sacro. Lei alla prima finale,Serena Williams alla undicesima. E gioca una partita perfetta. Poco importa se dall’altra parte non c’era la versione migliore dell’americana. Poco importa che il pubblico fosse tutto dall’altra parte.

Simona domina in lungo e in largo. Impartendo forse la lezione più severa mai inflitta all’americana. Imperiale Serena Williams voto 9 Alla terza finale consecutiva persa senza colpo ferire. Arriva fino in fondo, ed è un merito.

Arriva fino in fondo giocando contro avversarie che non fanno nulla per impensierirla. Pur essendo chiara la sua difficoltà nel muoversi e inseguire la pallina in un prato, e di certo di questo non ha colpe. Scricchiola contro l’ottima Alison Riske nei quarti.

Viene abbattuta da Simona Halep nell’atto finale. Il commiato al tennis sembra essere oramai vicino. Commovente.