Djokovic: "Ho già giocato due finali con Federer qui, so cosa aspettarmi"


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Djokovic: "Ho già giocato due finali con Federer qui, so cosa aspettarmi"

È un Novak Djokovic ovviamente soddisfatto quello che si presenta in conferenza stampa dopo la vittoria maturata ai danni di Roberto Bautista Agut, che gli ha garantito l’accesso alla sesta finale a Wimbledon in carriera.

“Sia per me che per Bautista questa semifinale è stata una grande sfida” ha esordito Nole. “Avevo già perso due volte contro di lui quest’anno, ma si sa, ogni partita è diversa. È stato sempre vicino nel terzo set, anche quando gli ho strappato il servizio ha avuto subito due palle del contro-break, e una l’ho annullata con un rovescio sulla riga al termine di uno scambio lunghissimo.Vincere quel game è stato fondamentale, mi ha dato fiducia e tranquillità per il prosieguo di partita.

Bautista ha tante armi nel proprio tennis ed è molto solido a livello mentale: sta sempre lì, è molto concentrato. Non lo si vede mai arrabbiato in campo, ha sempre un bellissimo atteggiamento e lo rispetto molto.

Penso che sia un tennista sottovalutato, meritava di essere in semifinale e gli auguro tutto il meglio”. A Djokovic è stato anche chiesto quale sia la spinta che lo motiva a continuare a giocare a tennis. “Ho fatto abbastanza nella mia carriera per poter smettere di giocare a tennis” ha spiegato il serbo.

“Il primo motivo per cui continuo è che mi piace e mi diverto, ho il sostegno della mia famiglia e sto cercando di fare la storia di questo sport. Mi piacerebbe avere l'opportunità di vincere il maggior numero possibile di Slam, questi tornei sono i miei grandi obiettivi e le mie ambizioni primarie, oltre a restare numero 1 del mondo”.

Djokovic affronterà all’ultimo atto Roger Federer, con cui ha vinto due finali su due a Wimbledon: nel 2014 e nel 2015. “Sappiamo tutti quanto bene giochi ovunque, ma soprattutto qui” ha commentato Djokovic.

“Questa superficie esalta davvero il suo gioco, gli si adatta per il fatto di essere tanto veloce. Sa rubare il tempo all’avversario e ha anche tanta esperienza. Per giocatori come Nadal o me, a cui piace avere un po’ di tempo a disposizione, è una costante pressione con cui fare i conti.

Con Roger ho giocato un paio di finali epiche qui, per due anni di fila, quindi so anche cosa posso aspettarmi”. Il serbo avrà certamente il pubblico schierato contro, fatto a cui è comunque abituato. “Non sarebbe la prima volta, mi è già capitato spesso in passato, quindi saprei cosa aspettarmi” ha ammesso Nole.

“Scendo in campo per dare tutto; è la finale di Wimbledon, è il genere di partita che ho sempre sognato di giocare sin da bambino”.