Federer critico: "C'è un problema con la velocità delle palle o dei campi"


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Federer critico: "C'è un problema con la velocità delle palle o dei campi"

Roger Federer, nella conferenza stampa dopo l’incontro vinto contro Matteo Berretti, si ritrova di fronte all’eterna questione su come faccia alla sua età a mantenere un livello fisico così spettacolare: “Ora devo allenarmi molto di più di quanto facessi prima, che non è il massimo del divertimento.

Mi piaceva correre su e giù, quando avevo ventun’anni, ma ora dover passare attraverso la solita routine mi fa spesso chiedere ‘ ma devo proprio farlo?’ Suppongo sia utile e quindi lo faccio"

Quindi ride, Roger, quando chiosa: "Ma quando la cosa mi annoierà, smetterò di giocare a tennis. O lascerò perdere questa routine, ancor prima di smettere di giocare”. Poi Roger si fa serio: “Ora la qualità è più importante della quantità, perché devo cercare di non affaticarmi, quando posso”.

Poi, inevitabile, il discorso vira sui big 3, che nella giornata degli ottavi hanno vinto tutti molto facilmente: “Penso sia solo una coincidenza, i migliori sanno esattamente cosa aspettarsi dalle condizioni dei campi, il che ci aiuta a giocare meglio.

Non sprechiamo molta energia, anche grazie all’esperienza, non arriviamo alla seconda settimana con il serbatoio vuoto. Bisogna tener conto che Berrettini e Humbert sono nuovi sulle scene e che Sousa proveniva da una lunga battaglia con Evans”.Un pensiero va anche ai campi da gioco: “Berrettini è stato in grado di mettere solo tre aces.

Il gioco è lento, soprattutto quando il tempo è un po’ più fresco. Quando si serve a 140 miglia orarie, si dovrebbe ottenere di più. Penso ci sia un problema con la velocità delle palle e dei campi”.