Nadal: "Campi sempre più lenti a Wimbledon? Vengo qui da 15 anni e..."


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Nadal: "Campi sempre più lenti a Wimbledon? Vengo qui da 15 anni e..."

Due vittorie, tre finali e una semifinale. Questo il bottino di Rafael Nadal a Wimbledon superata la prima settimana. Analizzando la facile vittoria ai danni di Tsonga, la numero 51 ai Championships, il maiorchino ha dedicato qualche attenzione anche ai colleghi e alle condizioni dell'erba. “Ho sentito dire dagli altri che questo è il Wimbledon più lento di sempre. Vengo qui da 15 anni e sento dire sempre la stessa cosa. Più semplicemente, le sensazioni dei giocatori non sono sempre identiche. Quando uno gioca bene è tutto perfetto, al contrario è colpa del campo. Onestamene non ho rilevato grossi cambiamenti nella superficie, mi sembra sempre la stessa”.

Nadal, che a cavallo tra il 2012 e il 2015 ha sempre lasciato il passo a giocatori fuori dai primi 100, ha più che altro addossato la colpa alle palle: “Sono sempre più pesanti. Il che rende, secondo me, il gioco un po’ più lento. Non è la superficie. Sono le palle più pesanti che su questa superficie raccolgono l’umidità. Ma per me è la stessa superficie del 2003”.

Non dovrebbe rappresentare un pericolo Joao Sousa nel Manic Monday. E probabilmente nemmeno Sam Querrey, chiamato a superare Tennys Sandgren, potenziale avversario ai quarti che ha però vinto l'ultimo precedente ad Acapulco (peraltro in finale) nel 2017.