Qualificazioni Wimbledon: Caruso e Arnaboldi a un passo dal main draw


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Qualificazioni Wimbledon: Caruso e Arnaboldi a un passo dal main draw

Dei 13 italiani al via nelle qualificazioni di Wimbledon, soltanto due si giocheranno dopodomani un posto nel main draw dei Championships: Salvatore Caruso e Andrea Arnaboldi. Il siciliano e il lombardo, insieme a Gianluca Mager e Stefano Napolitano, erano stati gli unici azzurri superstiti dal primo turno di qualificazioni, che aveva visto sconfitti ben nove tennisti italiani, tra cui Sinner, Travaglia e Bolelli.

Purtroppo oggi il battaglione azzurro si è ulteriormente dimezzato, visto che dapprima Mager ha subito un secco 6-3 6-4 dal francese Enzo Couacaud, e poi Napolitano si è arreso in rimonta al giapponese Yuichi Sugita.

A rovesciare le sorti di una giornata che rischiava di essere drammatica per i colori azzurri, ci ha pensato innanzitutto Arnaboldi, impegnato contro un altro giapponese, il numero 255 del mondo Moriya. Dopo aver ceduto il primo set al tie-break, Andrea è salito in cattedra e ha chiuso in rimonta con un meritato 6-7(0) 6-4 6-2, vendicando anche la sconfitta subita per mano del nipponico nella scorsa edizione del Challenger di Recanati.

Tra l’azzurro e un posto nel tabellone principale, da lui già sfiorato nel 2015, c’è ora solo il 24enne russo Evgeny Karlovskiy, che Andrea precede di otto posizioni nel ranking e che va a caccia della prima apparizione in un Major.

Per Arnaboldi si tratterebbe della seconda partecipazione Slam in carriera, dopo quella al Roland Garros nel 2015. In chiusura di programma, arriva la bella vittoria di Salvatore Caruso, che dopo l’exploit al Roland Garros dimostra di poter fare bene anche sull’erba.

Il tennista di Avola supera infatti in rimonta per 3-6 6-3 6-4 l’australiano John-Patrick Smith, che al primo turno aveva estromesso a sorpresa Nicolas Mahut. A separare Salvo da quello che sarebbe il suo debutto assoluto ai Championships (l’unico Major che ancora gli manca insieme agli US Open) è il numero 8 del seeding Brayden Schnur, giunto al terzo e decisivo turno senza ancora aver ceduto un set nel torneo cadetto.

Anche il classe ’95 canadese, così come Karlovskiy, cercherà dopodomani di guadagnarsi il primo gettone di presenza in uno Slam.