Wimbledon - Epico Nadal, ko al quinto Del Potro! Semifinale con Djokovic


by   |  LETTURE 5059
Wimbledon - Epico Nadal, ko al quinto Del Potro! Semifinale con Djokovic

A poche ore dalla clamorosa rimonta subita da Roger Federer, Rafael Nadal confeziona una splendida rimonta ai danni di un immenso Juan Martin Del Potro, evitando la simultanea caduta delle prime due teste di serie e grandi favoriti del torneo.

Se 4h e 17 minuti è durato il match di Federer, Nadal impiega 33 minuti in più per incassare il 7-5 6-7(7) 4-6 6-4 6-4 finale e per approdare alla sesta semifinale in carriera a Wimbledon, la prima dal 2011, al termine di quello che sarà verosimilmente ricordato come il match del torneo, ma potremmo anche dire match dell'anno.

Per il maiorchino si tratta della terza vittoria di fila a livello Slam contro Delpo, dopo quelle ben più comode conseguite agli US Open e al Roland Garros, della seconda a Wimbledon dopo quella ottenuta in 4 set proprio nel 2011 agli ottavi e della 11ma su 16 confronti disputati in carriera con il sudamericano.

Nadal interrompe inoltre una striscia di tre match consecutivi persi al quinto set, che qui a Londra gli fu fatale l’anno scorso contro Gilles Muller. Quinto set che invece continua ad essere indigesto, almeno a Wimbledon, per l'argentino, che aveva subito la stessa fine anche nella semifinale del 2013, in quel caso per mano di Novak Djokovic.

Adesso sulla strada del maiorchino si profila una nuova battaglia: quella con lo stesso Djokovic, che nel 2011 gli negò la gioia del terzo trionfo ai Championships e che dopodomani tenterà di fare altrettanto.

È vero che stavolta si tratterà “solo” di una semifinale, ma risulta difficile non guardare alla sfida tra il serbo e lo spagnolo come a un vera e propria finale anticipata. È il servizio l’unica arma che Delpo ha per tenere fermo questo Nadal, o almeno questo sembra logico supporre nelle prime battute di gara: fatta eccezione per il game inaugurale, in cui l'iberico è costretto a risalire dallo 0-30 complice una fortunosa risposta vincente del sudamericano e riesce peraltro a farlo comodamente, Rafa non concede infatti nulla nei propri turni di battuta, mentre Del Potro va quasi costantemente in difficoltà.

Dopo essere stato costretto ai vantaggi nel quarto gioco, l’argentino deve infatti fronteggiare le prime due palle break della partita nell’ottavo, ma le annulla con un gran dritto e una prima vincente. Il copione si ripete proprio quando, sotto 5-6, la Torre di Tandil serve per assicurarsi il tie-break: un magico rovescio lungolinea di Nadal e due brutti gratuiti del sudamericano consegnano al numero 2 del seeding il primo set point, mancato però con una brutta risposta su una seconda non impossibile.

Lo spagnolo non si scompone e torna a set point chiudendo con un comodo dritto anomalo dopo aver buttato Delpo fuori dal campo con un dritto carico a sventaglio: stavolta Rafa non si lascia sfuggire l’opportunità, difendendosi magistralmente su una serie impressionante di dritti di Del Potro, che alla fine sbaglia con il rovescio.

Dopo 53 minuti di sostanziale controllo, Nadal incassa così il primo set con un meritato 7-5. Se il primo era stato una lotta, la sceneggiatura del secondo set è da film di fantascienza. Si procede senza sussulti fino al nono game, quando Rafa trema per la prima volta al servizio e concede il break che manda l’avversario a servire per il set.

Sul più bello, però, anche Delpo non si mostra un cuor di leone, e opta per una serie di serve and volley che non pagano, anzi: l’argentino va sotto 30-40 e subisce l’immediato contro-break con l’ennesimo dritto vincente di Nadal.

Al tie-break gli dei del tennis si divertono. In un primo tempo sono tutti spagnoli, visto che dapprima il falco smentisce per millimetri la chiamata del giudice di linea, che aveva sancito il doppio fallo di Nadal; quindi lo spagnolo graffia il mini-break con una risposta scentrata di rovescio che atterra sulla riga; e infine lo conferma invocando ancora l’intervento di Hawk-Eye su un dritto di Delpo chiamato in, ma in realtà atterrato lungo di qualche millimetro.

Quel mini-break rischia di fare la differenza, visto che consente a Rafa di salire 6-3 con 3 set point consecutivi a disposizione. Del Potro, che gioca un tie-break pazzesco al servizio, annulla i primi due con altrettante prime vincenti, mentre il terzo se ne va con un clamoroso doppio fallo commesso dallo spagnolo.

Il numero 2 del seeding avrebbe una quarta opportunità, che Delpo sventa con un ace, prima di procurarsi lui il primo set point con l’ennesima bordata al servizio. Ecco che le divinità diventano improvvisamente argentine: il sudamericano prende in mano lo scambio spingendo col dritto, ma a decidere è l’ultimo tracciante incrociato, che viene deviato dal nastro e va a baciare la riga, disegnando una traiettoria imprendibile anche per un difensore magistrale quale Nadal.

Dopo 2 ore e 4 minuti di spettacolo, si va al terzo set nel più completo equilibrio. Il terzo parziale prosegue sulla falsariga del secondo: Delpo chiude il rubinetto degli errori e tiene senza problemi i propri turni di battuta, Nadal fa altrettanto e così si arriva in poco più di mezz’ora al 5-4 per l’argentino.

Qui il sudamericano sale definitivamente in cattedra: con un magico dritto in allungo che spazzola la riga, seguito da un bruttissimo errore di volo del maiorchino che aveva seguito la prima a rete, Del Potro sale 0-30 e poi approda a triplo set point chiudendo con uno smash un po’ tremebondo uno scambio come sempre dominato con il dritto.

Ormai ogni palla che l’argentino tocca si tramuta in oro: così, al primo set point, l’ennesimo terrificante dritto lungolinea fa volare uno scatenato Delpo avanti 2-1 nel computo dei set. Più dell’attesa reazione di Nadal, che anzi si mostra nervoso come mai, a giungere in soccorso dello spagnolo sono i regali che arrivano, dopo un’ora e mezzo di perfezione, dall’altra parte della rete: nel quinto game del quarto set, due scivolate e due errori gravi di dritto costano infatti al sudamericano il break a zero.

È il passaggio che fa la differenza: Nadal difende il prezioso vantaggio senza rischiare nulla, e Delpo dalla sua non fa troppo per rientrare, ormai quasi proiettato con la testa al quinto set. Quinto set che arriva puntuale dopo tre ore e quaranta, quando il maiorchino tiene a zero il decimo turno di battuta, restituendo all’avversario il 6-4 precedentemente subito.

Come da pronostico, il parziale decisivo è un tremendo corpo a corpo punto su punto. Dopo due logoranti game tenuti dal giocatore al servizio, nel quinto gioco Rafa spezza l’equilibrio e strappa il servizio all’avversario con un imprendibile tracciante di rovescio.

Un Delpo monumentale, anzichè uscire dal match, tenta immediatamente di colmare il gap, approdando a palla break nel game successivo a furia di vincenti. Sul 30-40, l’argentino si costruisce splendidamente il punto con un violentissimo dritto a sventaglio, Nadal si difende lasciando il campo sguarnito, ma Delpo scentra malamente il dritto successivo e si dispera come chi sa di aver buttato via la grande occasione di rientrare.

In realtà il numero 4 del mondo avrebbe una seconda palla del contro-break, che Rafa annulla però alla grande con un perfetto dritto anomalo all’uscita dal servizio. Nonostante le occasioni mancate, Del Potro non molla un punto e la partita diventa definitivamente la più bella dell'anno: sotto 2-4 0-30, l'argentino infila quattro punti di fila e si mantiene in scia.

L'ottavo game è letteralmente epocale: con una forza mentale spaventosa, la Torre di Tandil colleziona altre tre palle del contro-break. La prima è annullata da uno splendido passante incrociato di Nadal, la seconda sfuma con un errore forzato di rovescio, ma i rimpianti di Delpo si concentrano sulla terza, sprecata con un dritto malamente spedito in corridoio.

Sono gli ultimi sussulti di una sfida indimenticabile: al servizio per archiviare la pratica, Nadal non trema e chiude con un perfetto serve and volley, incamerando il definitivo 6-4 dopo quasi 5 ore di epica battaglia. E migliore conclusione del match dell'anno non poteva esserci se non il significativo abbraccio tra i due straordinari campioni che di questo indimenticabile spettacolo sono stati sceneggiatori e magici interpreti.


Clicca qui per visualizzare i risultati dei quarti di finale di Wimbledon

↓ VISUALIZZA RISULTATI ↓