WIMBLEDON 2014 - Il pagellone femminile



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WIMBLEDON 2014 - Il pagellone femminile

Petra Kvitova voto 10 Mollata, infortunata, senza preparatore. Così si presentava la ceca due settimane fa a Wimbledon. Le difficoltà incontrate contro Venus Williams (voto 6,5, Rinsavita) non lasciavano certamente immaginare un cammino trionfale.

E invece...Dopo la festa ceca fra quarti e semifinali (Safarova e Zahlavova-Strycova voto 7,5, Complici), grazie anche alla psicoterapia e a una dieta deradekalizzante a base di ananas e riso, torna indietro di 3 anni, ritrovando un tennis sfavillante e ingiocabile per chiunque. Liberata Eugenie Bouchard voto 9 Non solo centra la terza semifinale Slam su 3 stagionali, ma arriva addirittura alla sua prima finale, nel palcoscenico più importante.

In finale trova un avversaria in stato di grazia, ma la sua tenacia e la sua voglia di vincere sono da campionessa doc, avrà tempo per rifarsi. Senza pressione la polvere non può esplodere...Contessa Serena Williams voto 2 Non ci sono più alibi.

Se con lo straordinario pacchetto d'armi a sua disposizione non è riuscita a combinare praticamente nulla a livello Slam quest'anno, è d'obbligo parlare di crisi. Molto strano che lo si debba per forza di cose fare proprio nell'anno in cui ci si aspettava dovesse avvicinare i numeri di gente come Navratilova e Graf.

Difficile capire se il problema sia solo mentale o, peggio, fisico, come capire cosa le sia successo per arrivare quasi a svenire in campo nel doppio. Certo è che non è abituata a perdere: una nuova debacle agli Us Open potrebbe avere conseguenze catastrofiche sul suo futuro. In crisi!

Simona Halep voto 7,5 Paga un brutto passaggio a vuoto in semifinale, ma i risultati ottenuti nell'ultimo anno e mezzo fanno di lei la candidata numero 1 alla successione di Serena Williams al trono di numero uno del mondo Wta.

Se continua così, non potrà sfuggirle ancora a lungo il primo centro in uno Slam. Pronta Maria Sharapova voto 5,5 Come a Parigi i grandi nomi cadono uno dopo l'altro, e viene logicamente eretta al ruolo di strafavorita.

Come tutti i plurititolati su terra rossa però ormai fatica su erba. Viene eliminata da una Coriacea Kerber (voto 7), e la sensazione è che anche le altre rimaste in gioco l'avrebbero battuta. Proprio lei, che in pratica nacque tennisticamente a Church Road, ormai lo è: Terraiola!

Sabine Lisicki voto 6,5 Gioca in pratica solo 10 giorni l'anno e sempre a Wimbledon. La sua testa va però di nuovo in standby prima del traguardo. Cometa Na Li e Aga Radwanska voto 2 Ancora una volta non approfittano della prematura uscita di Serena Williams, autoeliminandosi dalla candidatura (comunque tutta da verificare fra un paio di mesi) a ereditiere della prima piazza mondiale.

Ma se la cinese ha quantomeno due Slam in bacheca e un'età da mamma, la polacca rischia di rimanere una perdente di successo in eterno. Sbiadite Victoria Azarenka voto 6 Torna finalmente al grande palcoscenico, e lo fa in modo umile e finalmente poco appariscente...Era difficile aspettarsi di più, è importante avere comunque la speranza di averla ritrovata.

Bentornata! Flavia Pennetta voto 4,5 Aspettata da tutti, e con ragione, di ritorno in top ten dopo la cavalcata culminata a Indian Wells, arriva al momento delle cambiali senza più benzina. Se su terra poteva reggere l'alibi di una superficie fra le meno gradite, su erba arriva la conferma che qualcosa si è incrinato.

Calata Camila Giorgi voto 5 Era probabilmente l'azzurra che meglio arrivava ai nastri di partenza a Wimbledon, ma rovina tutto al solito modo. Impossibile pensare di poter diventare una top player senza un criterio tattico.

Sparapalle Le altre italiane voto 4 Roberta Vinci stecca persino nel torneo a lei più congeniale, dopo mesi di fiduciosa e a tratti masochistica attesa, è purtroppo difficile sperare ancora in un suo ritorno a grandi livelli.

Come lei, anche Karin Knapp non vuole proprio saperne di uscire dalla crisi. Sara Errani perde come al solito al pronti-via in una superficie a lei oscura, comunque meglio figurando rispetto alle ultime uscite londinesi. La Schiavone esce a testa alta dalla sfida con la Ivanovic: la sensazione è che voglia ormai solo divertirsi, umiltà apprezzabile.

Amaramente prevedibili Il doppio Errani / Vinci voto 10 e lode In coppia si fondono e triplicano le loro forze. Nella stagione più difficile centrano l'obiettivo più bello. Career Grande Slam. Un traguardo nemmeno immaginabile per il tennis italiano fino a pochi anni fa.

Leggendarie I VECCHI PAGELLONI Adriano S per Tennisworlditalia.com