Tim Henman: ´L´erba di Wimbledon non farà più scivolare´



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Tim Henman: ´L´erba di Wimbledon non farà più scivolare´

Nonostante scivolate e cadute abbiano caratterizzato l'edizione passata di Wimbledon, i giardinieri del celebre torneo londinese non hanno cambiato la preparazione dei campi in erba dell'All England Club. E uno come Tim Henman, che quei campi li conosce molto bene, ha spiegato che non ci sono cause ragionevoli per cui il fondo dei campi abbiano condizionato così tanto la prima settimana della scorsa edizione.

"Né io né Neil Stubley (il responsabile dei campi, ndr) siamo turbati da quanto successo perché raccogliamo tante informazioni riguardo ai campi. Misuriamo scientificamente le cose come la durezza, la lunghezza dell'erba, l'umidità e il rimbalzo e questi sono risultati essere identici a quelli dell'anno precedente (2012, ndr)", ha spiegato Henman.

"Guardando il Queen's ho visto che i giocatori scivolavano ovunque e nessuno ha commentato. Ci saranno sempre scivolate e cadute sui campi con nuova erba all'inizio ed è comprensibile che ci sia più attenzione per Wimbledon", ha aggiunto.

"Penso che lo scorso anno sia stata enfatizzata di più perché alcune giocatrici di alto profilo come Maria Sharapova e Caroline Wozniacki hanno subito delle cadute. Uno dei vantaggi di avere una distanza di tre settimane tra il Roland Garros e Wimbledon, dal prossimo anno, sarà che i giocatori avranno più tempo per adattarsi e si muoveranno meglio fin dall'inizio"

Per quanto riguarda il torneo maschile, Henman è sicuro che i favoriti siano Novak Djokovic e Rafa Nadal: "Sono loro i favoriti sulla base di quanto successo finora, quest'anno, ma Andy Murray e Roger Federer sono appena dietro.

Roger è interessante. E' vero che per lui vincere uno Slam sia più duro rispetto al passato ma penso che possa avere una possibilità. Sarà molto pericoloso" Infine una parola sul connubio Mauresmo-Murray: "Spero che duri a lungo perché la continuità è importante e nessuno vuole che ci siano nell'aria processi sommari.

Penso anche che il ruolo di Dani (Vallerdu, assistant coach di Murray) sarà molto importante in quei 15 giorni. Non riceve mai il credito che merita, ma conosce Andy meglio di chiunque altro"