WIMBLEDON 2013 - IL PAGELLONE



by   |  LETTURE 6463

WIMBLEDON 2013 - IL PAGELLONE

Murray voto 10 e lode Corona il sogno e smaltisce il peso di una vita. In realtà 77 anni dopo gli inglesi sono ancora senza un campione, dal momento che devono prenderne in prestito uno dalla Scozia per tornare a parlare di storia.

Scozzese quando perdeva, britannico dallo scorso anno, quando le Olimpiadi diedero il via alla sua nuova carriera da vincente; Andy soffre, sfrutta servizio, corsa ed aiuto del pubblico (più latino che brit) nei momenti di difficoltà e sfodera un tennis a tutto campo nei momenti clou, vincendo con pieno merito una delle edizioni più indelebili di sempre di Wimbledon.

Immortale Djokovic voto 9 Si parlava di un tabellone in discesa per il serbo, che in realtà sconfigge pericoli pubblici da erba come Haas e Berdych (voto 5, Serve un insegnante di sostegno), prima di venir fuori anche dalla grana Del Potro, tornato ai grandiosi livelli di un tempo, che lo costringe a una maratona inaspettata.

Lo fa senza il passo e il gioco adatto per vincere su erba, scivolando come fosse sci ai piedi sui Balcani, con la solita immensa mentalità da numero 1 e una risposta supersonica. Non basta in finale, contro il destino e la stanchezza.

Costante Bartoli voto 9,5 Czink, King, Morita, Kerber, Stosur: queste le avversarie sconfitte ad Osaka 2011, ultimo torneo Wta vinto dalla francese prima dello sbalorditivo successo londinese, avversarie nel complesso più dure di quanto la tenera Marion abbia affrontato nelle ultime due settimane.

Vince Wimbledon, 6 anni e 6 kili dopo la finale persa da Venus, non incontrando nessuna delle prime 16 teste di serie del torneo, e questo sminuisce la portata del suo evento, ponendo anche qualche dubbio sul formato degli Slam per quanto riguarda le 'Ladies'

Fattosta che ognuno ha nella vita ciò che si merita: Marion entra nella storia dopo tanti sacrifici e difficoltà, e i tanto 'glam' inglesi si beccano la sua corsa verso il box a fine torneo. Sorprendente Lisicki voto 9 Sabine è la vincitrice morale del torneo femminile, per quanto possa contare.

Batte le finaliste dell'edizione 2012 e si guadagna la simpatia, nonchè il tifo, di tutti. Non regge il peso dell'evento e piange a partita in corso nella finale Slam più assurda della storia, perdendo in un'ora lo sfavillante tennis mostrato per due settimane, e con esso la più grande opportunità della sua vita.

Riprovaci! Nadal voto 3 Si esulta quasi più per la sua istantanea eliminazione ad opera di Darcis (voto 6,5, Troll), che non per la condanna dello stesso giorno a 7 anni di Silvio Berlusconi. Per sua sfortuna non ha un Letta a mediare, ed è quindi costretto ad uscire di scena a testa bassa.

Le verità sono due: mai avrebbe perso da un giocatore modesto e beffardamente più infortunato di lui, se fosse stato in condizione, e mai avremmo preferito un quarto di finale polacco a un Federer vs Nadal. Bistrattato Federer voto 3 Bocciato alla prova del 9 di questo modesto 2013.

L'elvetico appare lento e arrugginito, preso a calci da Stakhovsky (voto 6,5, Ribelle), preso in giro da Tomic (voto 6,5, Impertinente), maltrattato dai media e persino dalla direzione di Wimbledon, in fissa con le scarpe per due settimane.

Oggettivamente è doveroso parlare di declino, come accaduto ad altri grandi dello sport come Buffon o Rossi: mentre Roger usciva di scena nel suo giardino, Gigi si riprendeva le prime pagine dei giornali con 3 rigori parati, e Valentino tornava a vincere un Gran Premio.

Tornando a tanti anni fa l'esempio più calzante: nello stesso giorno PistolPete perdeva subito da Bastl, dopo 7 titoli di Wimbledon e una carriera da Goat: sembrava tutto finito per lui. Facile dar Federer per finito adesso, probabile anche che lo sia a vedere le decisioni sul calendario, ma la strada tracciata da Sampras manca ancora del tassello di un ultimo inaspettato Slam, e lo svizzero lo ha più volte emulato...Enigmatico S.Williams e Sharapova voto 4 La finale annunciata fa la stessa fine di 'Fedal', con le due ancora con testa e gambe alla terra rossa.

Ci si augura, vivamente, che questo non accada più, visti i risultati. Necessarie Radwanska e Kvitova voto 5,5 Le grandi deluse sono loro. Mancano un'opportunità enorme, senza le prime 3 cannibali del ranking fra i piedi, facendosi battere in modo impietoso da due underdog: la ceca addirittura da Flipkens (voto 7, Miracolata).

Inutile rimanerci male, con una stretta di mano data di spalle, o uno sguardo fisso ad un falco; meglio riprogrammare la propria preparazione. Insufficienti Janowicz voto 8 In quel di Roma il sottoscritto gli domandò se la palla corta fosse la chiave del suo gioco e se l'erba fosse la sua superficie preferita, visto il suo stile.

Il diversamente simpatico Jerzy mi diede velatamente del pazzo: ci siamo trovati. Sfrutta il tabellone sguarnito di Rafa e Roger, e al contrario ad esempio di Gulbis (voto 4, Sopravvalutato) dimostra di essere l'unico fra i giovani ad avere le possibilità di vincere grandi tornei, fra non molto: perde testa e partita con Murray, ma limando alcuni aspetti del suo gioco può diventare ingiocabile anche per i mostri di oggi.

Entra già nella storia del tennis polacco battendo l'amico Kubot (voto 7,5, Erbivoro), ma questa semifinale è solo l'inizio...Forte. Del Potro voto 8,5 Con una gamba sola, ma con 3 palle o più, sopravvive a mille intemperie, riuscendo ad arrivare in qualche modo fino in semifinale.

Fatto fuori, ringraziando il cielo, Ferrer (voto 6, Sonnifero), Palito riesce a recuperare un barlume di forma e torna grande. Ci eravamo chiesti nei mesi scorsi se fosse ormai diventata una causa persa, quella di rivederlo al livello di un tempo, dopo avergli dato alibi lunghi mesi: adesso sembra di nuovo lui.

Il livello di gioco mostrato con Djokovic è fantastico, in quella che con ogni probabilità sarà ricordata come partita dell'anno, tecnicamente parlando. Perde stremato, ma vince nel cuore degli appassionati, ansiosi di rivedere il big 5 presto all'opera.

Ristabilito Verdasco voto 7 Il suo gioco riprende forma seguendo l'evolvere della sua capigliatura, e lo fa nella superficie a lui storicamente meno congeniale. Il capello vintage tiene fino all'ultimo, il suo tennis si scioglie a pochi passi dallo scalpo di Murray.

Resta da capire della sua performance, se si tratti di un caso o abbiamo ritrovato un protagonista che sembrava francamente ormai perso. Riacconciato Fratelli Bryan voto 10 e lode Del doppio se ne dimenticano ormai tutti, tranne loro, che sfruttano i continui cambi e ricambi di coppia e completano il Golden Slam.

Leggendari Seppi voto 6,5 Conferma le ormai non più insospettabili doti da guerriero, vincendo il settimo match su 7 al quinto in ambito Slam in questo 2013. Si conferma numero uno d'Italia, mettendosi ufficialmente alle spalle un periodo difficile e povero di risultati.

Conferma sul più bello, però, di non avere in dote varianti tecnico-tattiche da attuare a partita in corso, finendo col perdere, apparentemente senza provarci, con un paraplegico Del Potro. Monotematico Fognini voto 4 Ammette di non passare un momento sereno a livello personale, e si vede...Piena ragione nel contestare un punto regalato dal giudice di sedia a Melzer (voto 6,5, Caparbio), ma i modi sono un tantino esagerati.

Ha il 'merito' di dare il via ad un video virale, che spopola nel web come neanche una rovesciata di Moscardelli, ma ha il più concreto demerito di non approfittare della prematura dipartita di Federer, a posteriori.

Turbato Pennetta voto 6,5 Parafrasandola, è una vera e propria 'botta di culo' il forfait di Vika Azarenka (sv) al 2° turno. Ma era anche ciò che ci voleva per restituire fiducia a Flavia, ancora in cerca della sua nuova identità dopo l'infortunio e il cambio coach.

Brava la brindisina ad approfittarne fino agli ottavi, dove però sorge più di un rimpianto. Confortata Knapp voto 7 Come livello di gioco si rivela la migliore delle nostre 7 rappresentanti al via. Esce, e non sfigura nemmeno lì, con la ritrovata Bartoli.

In ri-ascesa Giorgi voto 6.5 Conferma di essere un osso duro per tutte su erba, e se l'infortunio alla spalla le complica i piani, si dimostra anche un pretesto per inaugurare un nuovo, più sano, suggestivo cammino sotto l'egida FIT.

Guaribile Vinci voto 6,5 Pur non attraversando un gran momento di forma dà sfoggio come sempre della sua classe e assapora persino la top 10, approdando nuovamente agli ottavi. Dove però Na Li (voto 6,5, Bipolare) ne fa un involtino primavera.

Stanca Errani voto 2 Odia l'erba più di ogni altra cosa e perde subito con la Puig (voto 7, Promettente), ma getta così al vento l'opportunità di giocarsi la top 4. Sarebbe invece interessante vederla all'opera almeno una volta nella seconda settimana di Wimbledon, a campi arati.

Impreparata Quinzi voto 10 Vince Wimbledon, che in pochi casi ha avuto un campione junior senza un futuro importante. Ma ciò che fa ben sperare è che lo abbia fatto ancor privo di servizio e voleè, senza perdere un set, con una capacità di gestire responsabilità e punti importanti fuori dal comune.

Predestinato Il torneo voto 10 Le sconfitte eclatanti, gli infortuni imprevedibili, la staffetta Italia-Polonia, il ritorno del serve&volley (grazie Stubley, ma rizollare nella mid-sunday, è proprio impossibile?), il ballo fra Bartoli e Murray...Tante emozioni che solo Wimbledon può e sa darci ogni anno, spropositatamente più di ogni altro torneo; persino troppe per qualcuno, che ripiega nei bagni sulla cocaina. Inimitabile