"Ci ho sempre creduto": Alcaraz a un passo dalla doppia impresa agli Us Open



by PERRI GIORGIO

"Ci ho sempre creduto": Alcaraz a un passo dalla doppia impresa agli Us Open

Carlos Alcaraz è destinato a riscrivere la storia di questo sport. Basterebbe pensare che con un successo in finale ai danni di Casper Ruud, oltre a vincere il primo Slam in carriera diventerebbe anche il numero uno più giovane di sempre.

Dopo la vittoria surreale con Jannik Sinner, il fenomeno spagnolo tocca le quattro ore e trenta di gioco anche contro Frances Tiafoe. Un'altra partita assoluta pazza per sugellare lo status di campionissimo, con in palio praticamente tutto quello a disposizione.

"Non ho paura della finale" - ha detto in conferenza stampa - "Mi sono preparato mentalmente e fisicamente per questo traguardo, per poter vivere questi momenti e per poter lottare per cose del genere" Alcaraz è un highlights-maker: difficile annoiarsi con lui, difficile non trovare almeno un punto da cineteca nei suoi match.

Questa la spiegazione: "Come dico sempre, semplicemente non lascio mai una palla e cerco di lottare per ogni singolo punto. Alcune volte ti servono per il morale, altre volte sono fondamentali per creare un po' di magia" dice sorridendo.

"Insomma, ho sempre creduto in me stesso e nel mio gioco. Nella maggior parte delle partite che ho giocato 3 su 5 mi sono sempre sentito bene. Ne ho persa una quest'anno, contro Berrettini in Australia, ma è finita 7-6 e avrebbe potuto vincere chiunque.

Penso di essere in grado di alzare il livello del mio gioco nei momenti chiave e per questo ho vinto otto dei nove match che ho disputato al quinto. Oggi ho dimostrato di essere pronto fisicamente" La sfida per il titolo con Ruud sarà anche la chance di agganciare la prima posizione del ranking e di diventare il più giovane a riuscire nell'impresa.

"Mi sento un diciannovenne. Forse è vero che sono maturato molto, molto velocemenete, ma mi sento più grande solo in campo. Con gli amici, la mia famiglia, a casa, sono un normalissimo ragazzo di 19 anni. Oggi mi riposerò, dopo tante partite impegnative è fondamentale, mi prenderò un po' di tempo per schiarirmi le idee e per pensare a cosa fare" ha spiegat In finale la sfida con Ruud, reduce dalla vittoria con Khachanov.

"L'ho già battuto a Miami quest'anno, penso di essere in grado di ripetermi anche in uno Slam. Per me sarà tutto nuovo, ma ci sono state tante cose nuove che ho affrontato nella maniera giusta e neanche questa mi spaventa. Affronterò la cosa nel miglior modo possiible, sarò lo stesso ragazzo di sempre"

Alcaraz Us Open