Us Open - Ruud vede la prima posizione: Khachanov ko e seconda finale Slam nel 2022

Ruud raggiunge la seconda finale Slam in carriera: in caso di sconfitta di Alcaraz, sarà già numero uno del mondo. Niente da fare per Khachanov

by Perri Giorgio
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Us Open - Ruud vede la prima posizione: Khachanov ko e seconda finale Slam nel 2022

Casper Ruud è a una vittoria dalla prima posizione del ranking. O meglio, diciamo che potrà addirittura godersi la semifinale tra Carlos Alcaraz e Frances Tiafoe con la certezza che la presenza dello statunitense dal lato opposto della rete in finale gli consentirebbe a prescindere da tutto di raggiungere incredibilmente la vetta.

Dopo la più che legittima finale al Roland Garros, persa contro Nadal in tre set, il norvegese cala il bis a Flushing Meadows e raggiunge la seconda finale Slam della carriera, ovviamente la seconda della stagione.

Contro Karen Khachanov, stremato dalle battaglie della seconda settimana, archivia la pratica primo set al tie break (condito da un ncredibile punto da 55 colpi) approfitta delle piuttosto modeste condizioni fisiche del russo, non si lascia condizionare dalla tensione dopo una brutta chiusura di terzo e sigilla il successo sul 7-6(5) 6-2 5-7 6-2 dopo poco più di due ore e trenta di gioco.

Il norvegese non sfrutta immediatamente un break di vantaggio nel corso della prima frazione e si ritrova addirittura a rimediare a una complicatissima situazione di 0-30 nel decimo game. Proprio nel momento di massima difficoltà, e con il terzo set point a disposizione sul 6-5, sopravvive a uno scambio di 55 punti e mette la testa avanti.

Il secondo set è un contorno del tutto necessario, con il russo che fatica a costruire punti con la prima palla e che inevitabilmente tiene il servizio solamente in due delle quattro occasioni totali. Ruud tenta di non dilapidare troppe energie in risposta: tant'è che si accontenta di lasciare andare i colpi e di aspettare un po' di più Khachanov, ovviamente deresponsabilizzato dalla situazione di punteggio.

Il russo approfitta così di un po' di timore del norvegese sul 5-6 per allungare almeno la partita al quarto. Ruud non si disunisce in maniera alcuna. Anzi. Flirta con il break in apertura di set e lo arpiona nel terzo game grazie a uno straordinario vincente di dritto.

Chiamato a difendere il vantaggio, il norvegese non si limita a conservare i turni di battuta, ma addirittura ad assestare una seconda spallata in risposta. Khachanov, in totale balia dell'avversario e del match, fa sostanzialmente in tempo a muovere il punteggio in due casi prima di alzare bandiera bianca.

Per Ruud il sogno finale agli Us Open diventa realtà alla soglia delle tre ore di gioco. Qualora ci fosse Alcaraz e non Tiafoe, il norvegese potrebbe addirittura ritrovarsi costretto a giocare la partita per la prima piazza del ranking.

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