Carlos Alcaraz e Jannik Sinner riscrivono la storia degli Us Open: match da record

Il primato di una sfida che non sarà dimenticata così facilmente

by Luca Ferrante
SHARE
Carlos Alcaraz e Jannik Sinner riscrivono la storia degli Us Open: match da record

Questa partita è destinata a restare indelebile nella testa dei tifosi spagnoli e italiani, oltre che nei due giocatori, per tanto tempo. Una battaglia stellare agli Us Open tra due talenti, che rappresentano il presente e il futuro del tennis mondiale.

Carlos Alcaraz e Jannik Sinner hanno dato spettacolo sull’Arthur Ashe Stadium nella notte di giovedì 8 settembre: alla fine di una sfida piena di ribaltoni e dalle forti emozioni, lo spagnolo ha fatto l’impresa di strappare la qualificazione alle semifinali del torneo del Grande Slam.

Alle 2:53 negli Stati Uniti d'America è terminata una battaglia epocale, che ha riscritto la storia a Flushing Meadows: infatti, mai nessun confronto si era spinto così a lungo. Ben 5 ore e 15 minuti di gioco per decretare l'ultimo tennista che giocherà venerdì la penultima gara del tabellone principale.

Un dato che certifica come un incontro del genere non capiti di certo tutti i giorni e sia quasi unico. Grande intensità, energia e voglia di gettare il cuore oltre l'ostacolo: con questi elementi principalmente prima l'azzurro e poi l'iberico hanno messo con le spalle al muro l'avversario, arrivando a match point.

Nel primo caso il nativo di San Candido si è fermato a un passo dal traguardo, dovendo ricominciare, mentre il 19enne è stato cinico e ha chiuso la pratica.

Le altre lunge sfide agli Us Open

Sono tre le partite che sono rimaste nella storia a New York per la loro durata.

La prima nel 1993 con Mats Wilander e Mikael Pernfors protagonisti, poi nel 2012 è toccato a Philipp Kohlschreiber e all’americano John Isner andare oltre le 2 in America. Nel 2014 furono Kei Nishikori e il canadese Milos Raonic a dar vita a un'altra grande battaglia.

Il match si candida a essere uno dei migliori dell'anno, insieme alla finale degli Australian Open tra Rafael Nadal e Daniil Medvedev. Da una parte la gioia dell'iberico, abile a non arrendersi mai e a ribaltare una gara quasi del tutto compromessa, e dall'altro lato la delusione di Sinner, che non è stato efficace nel momento più importante, nonostante abbia dimostrato un livello di tennis altissimo (e i due tie-break ne sono una prova). Photo credit: Getty Images.

Carlos Alcaraz Jannik Sinner Us Open
SHARE