Us Open - Spettacolo totale. Alcaraz vince la partita dell'anno, che peccato Sinner

Il pareggio non è contemplato. Un peccato. Alla soglia delle cinque ore e venti di gioco, Alcaraz vince la partita del torneo e rimane avvingiato al sogno Slam e numero uno

by Perri Giorgio
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Us Open - Spettacolo totale. Alcaraz vince la partita dell'anno, che peccato Sinner


Se il futuro prospetta questo, beh, teniamocelo stretto. Quello tra Carlos Alcaraz e Jannik Sinner agli Us Open si rivela probabilmente come il più accurato spaccato sulle incredibili qualità dei due wannabe-dominatori del tennis nei prossimi dieci anni.

Livello di gioco a tratti surreale, intensità, qualità, lotta. Il 'nostro' è un gioco che rifiuta in maniera categorica il pareggio: un peccato, date le circostanze. Alla soglia delle cinque ore e quindici minuti di gioco e delle tre newyorkesi, lo spagnolo la spunta in maniera totalmente eroica.

Manco a dirlo cancella un match point nel decimo game del quarto set e recupera un break di ritardo nel deciding set. 6-3 6-7(9) 6-7(0) 7-5 6-3 il punteggio finale. Alcaraz raggiunge quindi la prima semifinale in carriera in uno Slam alla fine del secondo match più lungo nella storia del torneo, quello che in assoluto comunque tocca il limite giorno-notte più di tutti gli altri.

Allo scoccare delle tre. Ad attendere lo spagnolo, che rimane avvinghiato alla possibilità di diventare numero uno del mondo, uno stoico Frances Tiafoe. Per comprendere la portata della partita basterebbe appellarsi alla cronistoria.

Il tennista azzurro, che si ritrova a recuperare un set di ritardo, in maniera totalmente eroica cancella quattro set point ai piedi del jeu decisif nel secondo set e proprio nel momento più importante alza il livello in maniera straordinaria.

Il tie break rientra nella lista dei 'capolavori' di questo sport, con Sinner che riesce ad arpionarlo cancellando un altro set point. Il livello della partita raggiunge picchi straordinari, con Sinner che ancora una volta recupera un break di svantaggio in due casi e spinge anche nel terzo la faccenda al tie break.

Alcaraz non fa in tempo neanche a smuovere lo zero dalla casella dei punti. Le recriminazioni principali del tennista azzurro, in una partita epica, potremmo raggrupparle tutte nel decimo game. O quanto meno, nella parte finale del quarto set.

Più fresco, più lucido nelle scelte e gagliardo a tenere il ritmo di Alcaraz sulla diagonale sisnistra. Sinner non sfrutta un vantaggio di 5-3, manca un match point sul 5-4 e non riesce ad agganciare il terzo tie break della partita.

Alcaraz, mostruoso, riesce a rimanere a galla nonostante un break di ritardo anche nel quinto set. Entrambi rigettano in maniera estrema la sconfitta, con il livello della sfida che rimane intaccato. Celestiale. Sinner ancora una volta, però, non sfrutta il vantaggio a disposizione e rimane investito dalle accelerazioni dello spagnolo, che forse ne esce con qualcosa in più.

Recuperato il ritardo, Alcaraz chiude ancora una volta con un mega-parziale di 4-0 e alla soglia delle tre del mattino chiude la partita del torneo.

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