Us Open - Ruud spezza i sogni di Berrettini ai quarti: l'azzurro non sfata il tabù



by PERRI GIORGIO

Us Open - Ruud spezza i sogni di Berrettini ai quarti: l'azzurro non sfata il tabù

Chiamato a cancellare una striscia di sette sconfitte consecutive contro i Top 10 nei tornei dello Slam, Matteo Berrettini fa quello che può contro Casper Ruud sul cemento di Flushing Meadows. Pochissimo nei primi due set, non abbastanza nel terzo.

Il numero due del blocco Italia manca l'aggancio con la semifinale e lascia spazio a Casper Ruud, adesso a due vittorie dal primo Slam in carriera e assurdamente anche dalla prima posizione del ranking. Finisce 6-1 6-4 7-6(4) dopo poco meno di tre ore di gioco, con il romano completamente disarmato - presumibilmente anche a causa di un torneo piuttosto faticoso - che si trascina in campo senza una buona idea di gioco per due set e che non riesce a sfruttare un vantaggio di 5-2 nel terzo.

Ad attendere il norvegese il vincente della sfida tra Khachanov e Kyrgios. Ruud, mostro di continuità che non si lascia in maniera alcuna condizionare dalle circostanze e che serve e risponde sostanzialmente nella stessa maniera, lascia un singolo game per strada nel primo set e domina anche la seconda frazione.

Berrettini sbaglia tanto, copre pochissimo il campo e soprattutto non riesce a essere incisivo con la battuta. Anche se dal 5-1 15-40 Norvegia si garantisce quanto meno la chance di rispondere per rimanere a galla sul 4-5. Ruud in uno dei rari momenti di pericolo si presenta con una prima vincente a uscire e nonostante il 15-15 da sopportare risolve la faccenda senza particolari patemi.

Berrettini prova a darsi una scossa. Quanto meno ad arginare il gap con il servizio e a mettere la testa avanti in avvio di terzo set. Grazie a un piano tattico leggermente più difensivista, addirittura costringe Ruud a scambiare e si rende nuovamente pericoloso in risposta.

Il tennista azzurro si difende in maniera strepitosa, toglie un po' di peso alla palla nella manovra da fondocampo e forza Ruud a cercare qualche angolo in più. Sullo 0-40 fa quello che può, sul 15-40 approfitta di un grossolano doppio fallo per portarsi sul 2-0.

Berrettini, che mette testa e cuore nella partita, cancella quattro palle per il controbreak e sfiora addirittura il 4-0. Chiamato sul 5-3 ad accorciare nel computo dei set, commette qualche errore di troppo e subisce - soprattutto mentalmente - il prepotente ritorno del tennista norvegese, che ricomincia a martellare sulla diagonale sinistra e a costringe Berrettini a una partita completamente fuori dalla comfort zone.

Ruud recupera il break di svantaggio e nel jeu decisif mette immediatamente la testa avanti. Chiamato a difendere un vantaggio di 3-0 non guarda più indietro

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