Us Open - Leggendario Tiafoe: Nadal si ferma agli ottavi, numero 1 a rischio



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Us Open - Leggendario Tiafoe: Nadal si ferma agli ottavi, numero 1 a rischio

Il sogno di Frances Tiafoe diventa finalmente realtà. Sotto le luci di New York e il boato del campo più grande di tutti, lo statunitense gioca la partita della vita, sì, ma mette anche fine alla corsa di Rafa Nadal verso lo Slam numero ventitré e la prima piazza nel ranking.

O meglio, si iscrive singolarmente alla lista di giocatori in grado di battere il fenomeno spagnolo in un Major nel 2022 e garantisce anche a Ruud e ad Alcaraz la chance di giocarsi la vetta del ranking. Con una prestazione sontuosa, a tratti surreale, il tennista americano evidenzia tutti i limiti di un Nadal a mezzo-dritto, piuttosto prevedibile da fondocampo e oltre modo spaventato dalla resa in risposta dello statunitense.

Che nonostante un buco nel secondo set, ripristina in maniera del tutto inaspettate le gerarchie e nel quarto set infila addirittura una serie di 4 giochi consecutivi dal 3-1 Nadal, apparentemente di nuovo in partita. Tiafoe chiude così sul 6-4 4-6 6-4 6-4 e raggiunge ovviamente per la prima volta in carriera i quarti di finale sul mattone blu di Flushing Meadows.

Finisce la stagione negli Slam per il maiorchino, che appunto può ancora sperare di consolarsi con la prima posizione: il destino, adesso, si trova però nelle mani dei due che inseguono. Ad attendere Tiafoe ai quarti di finale il 'solito' Andrey Rublev, giustiziere di Cameron Norrie in tre set.

Tiafoe interpreta la sfida in maniera assolutamente perfetta. Anche se nel corso del primo set si trova costretto a difendersi con una percentuale di prime in campo piuttosto bassa. Nonostante questo, quando la prima entra, nella stragrande maggioranza dei casi acciuffa il punto.

'Big Foe' domina sulla diaognale del rovescio, dove riesce costantemente ad anticipare un Nadal insolitamente corto con il dritto e insolitamente falloso proprio con il colpo più forte. Lo spagnolo, che è il primo ad affacciarsi sul 40-40 sul servizio avversario, si ritrova sul 30-40 nel settimo game.

Ed evidentemente anche a rincorrere. Sotto 3-4 schizza sullo 0-30 e rimane in qualche modo aggrappato al game, ma non trova più armi sufficientemente valide per rientrare nel parziale. Dopo una sosta lunga otto minuti, negli spogliatoi e presumibilmente per un problema al polso sinistro, il quattro volte campione del torneo rimane spettatore passivo dei turni di battuta di Tiafoe ma apporta quanto meno qualche miglioria al piano tattico quando ha lui il servizio a disposizione e aspetta come da logica il momento giusto.

Dopo aver vinto tre punti nei primi quattro turni di risposta, il fenomeno spagnolo condensa la stragrande maggioranza delle energie sul 5-4. Tiafoe contribuisce con una leggerenza sul 15-30 e un doppio fallo sul 30-40. Il terzo set è il perfetto test di maturità per Tiafoe, che si scrosta di dosso la tensione e nonostante la buona crescita da fondocampo di Nadal - che non gioca neanche una cattiva partita - con due piccoli capolavori sul 3-3 spezza gli equilbri di un set super-equilbrato e prende la testa della corsa alla prima opportunità utile.

Il turno di battuta finale è semplicisticamente perfetto. Nadal si cava fuori dai guai in avvio di quarto in maniera straordinaria. Recupera dallo scoglio 0-30 con due piccoli miracoli e sul 30-40 chiede e ottiene il sostegno della seconda palla.

Tiafoe, che inizia a concedere qualcosa al servizio, non solo recupera uno svantaggio di 1-3, ma cancella due pericolosissime palle per il 2-4 a Nadal e soprattutto spezza gli equilibri sul 4-3. Nel primo caso il campionissimo spagnolo è complice con due doppi falli, nel secondo lo è invece sul lato del rovescio.

Dove si lascia attaccare in maniera piuttosto prevedibile dalle frustate di Tiafoe. Che si concede addirittura il lusso in totale trance agonistica di chiudere un parzialotto di 5-0 contro Nadal. L'Arthur Ashe trema: l'America ha di nuovo trovato qualcuno per sognare.