Us Open - Niente derby Italia agli ottavi: Sinner vince, Musetti no



by PERRI GIORGIO

Us Open - Niente derby Italia agli ottavi: Sinner vince, Musetti no

La sfida con Brandon Nakashima propone a Jannik Sinner delle insidie, come da programma. Dopo la scalata con Daniel Altmaier e la buonissima vittoria contro Christopher Eubanks al secondo turno, vittoria condita comunque da non pochi patemi nel cuore del match, il talento azzurro raggiunge il tavolone degli ottavi di finale anche a Flushing Meadows proprio grazie alla vittoria in rimonta ai danni dello statunitense.

Realisticamente la partita dura un set e mezzo. Sinner raggiunge così i primi sedici in tutti gli Slam della stagione: un piccolo record da condividere con il solo Nadal. Sinner sì, Musetti no: niente derby azzurro agli ottavi Sinner non sfrutta tre palle break nel game inaugurale, Nakashima fa la stessa cosa nel game immediatamente successivo.

Lo statunitense rompe comunque gli equilibri nel sesto game, mette la testa avanti e recupera un break di ritaro anche nel secondo prima di lasciare comprensibilmente spazio al giocatore più forte in campo. Sinner, che sistema qualcosa sul lato del rovescio e che fa un passo in avanti anche nei turni di risposta, arpiona il secondo set con un rocciosissimo 6-4, lascia per strada un singolo game nel terzo set e chiude sul 4-6 6-4 6-1 6-2 alla soglia delle tre ore di gioco.

Niente derby agli ottavi con Lorenzo Musetti, battuto da Ilya Ivashka. Continua la favola del tennista bielorusso, che dopo Sam Querrey e Hubert Hurkacz annota sul taccuino delle vittime anche il nome del numero tre azzurro, costretto a convivere peraltro con qualche noia fisica e a chiedere immediatamente a inizio match il consulto del fisioterapista.

Ivashka gioca una partita straordinariamente ordinata e solida, con la battuta a disposizione (che gli frutta più del 75% dei punti, solo con la prima) ma soprattutto nel confronto da fondocampo, dove Musetti - soprattutto sulla diagonale sinistra - non riesce a fare realmente la differenza.

Il tennista azzurro condensa la stragrande maggioranza della attenzioni, fisiche e mentali, nel secondo set: anche perché il terzo si rivela assai negativo sotto tutti i punti di vista. Chiamato a chiudere, Ivashka non sfrutta immediatamente un vantaggio di 4-2 nel quarto set ma sigilla comunque il successo sul 6-4 3-6 6-2 6-3.

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