Stefanos Tsitsipas, che flop: "Ha dominato la partita". E Berrettini sorride

Il primo, clamoroso colpo di scena di questo US Open si chiama Daniel Elahi Galan. Antagonista, suo malgrado, Stefanos Tsitsipas

by Alessandro Maggi
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Stefanos Tsitsipas, che flop: "Ha dominato la partita". E Berrettini sorride

Il primo, clamoroso colpo di scena di questo US Open si chiama Daniel Elahi Galan. Antagonista, suo malgrado, Stefanos Tsitsipas. Ed ecco servito l’upset inaugurale dell’ultimo slam del 2022. Il greco, numero 4 del torneo, è ovviamente di poche parole: «Ha dominato la partita.

Semplicemente non sono riuscito a entrarci».

Stefanos Tsitsipas, una clamorosa quanto meritata eliminazione

Un parziale di 11 game consecutivi concessi in apertura. Soli 7 punti prodotti nel primo set, 9 contando anche il secondo con 27 errori non forzati.

Sono i dati, catastrofici, del match di Stefanos Tsitsipas al Louis Armstrong Stadium contro il colombiano Daniel Elahi Galan, fuoriuscito dalle qualificazioni, numero 94 del mondo. La testa di serie numero 4 del torneo, mai oltre il terzo turno a New York (ora il record è 5-5), si è infine arresa in quattro set (6-0, 6-1, 3-6, 7-5) annichilita dalla tenuta di un avversario in stato di grazia.

«Sicuramente uno dei momenti più importanti della mia carriera - il commento del colombiano, già vincente su Fognini nei trentaduesimi di Umago - certamente il più bel match della mia carriera, e non solo per le circostanze, ma anche per l’avversario.

Sono davvero felice».Stato d’animo ovviamente opposto per il greco, che chiude con 57 errori non forzati: «Sono stato lento, sempre in ritardo. L’avversario ha avuto sempre l’atteggiamento giusto, ha fatto un ottimo lavoro e ha dominato la partita».

I riflessi sul tabellone e su Matteo Berrettini

Daniel Galan, la cui vittoria più prestigiosa in carriera era stata, sino a ieri, contro Alex de Minaur al Miami Open del 2021, se la vedrà nel secondo turno con l’australiano Jordan Thompson, numero 102 del mondo reduce dal successo in cinque set sul nostro Lorenzo Sonego.

Certamente, la caduta di Stefanos Tsitsipas cancella un potenziale, enorme ostacolo sul cammino di Matteo Berrettini, autoritario ieri con il cileno Jarry. L’abbinamento poteva infatti arrivare negli ottavi di finale.

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