Us Open - Berrettini parte veloce. Tutto facile anche per Medvedev

Berrettini senza problemi alla prima newyorkese. Tutto facile anche per Medvedev e Murray

by Perri Giorgio
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Us Open - Berrettini parte veloce. Tutto facile anche per Medvedev

Doveva vincere e risparmiare energie. Missione compiuta per Matteo Berrettini, che si sbarazza di Nicolas Jarry senza ovviamente ricorrere agli straordinari in apertura di giornata sul . Il tennista azzurro, che ha ovviamente una cilindrata differente rispetto al regolarista che presenzia dal lato opposto della rete, rimane sempre abbastanza vivace in risposta e soprattutto non concede neanche una palla break.

Il 6-3 6-3 6-3 che matura alla soglia delle due ore di gioco è sostanzialmente una conseguenza logica. Ad attendere Berrettini al secondo turno Armi e ritmo. Armi di cui ovviamente Jarry non disponde contro un tira-tutto come Berrettini sui campi decisamente veloci di Flushing Meadows.

Le condizioni, caldo e giorno, aiutano decisamente il tennista azzurro, che prende il controllo della situazione in avvio e che flirta con una certa insistenza con il doppio break anche sul 3-1.
Grandi difficoltà negli spostamenti laterali per Jarry, che nel tentativo di accorciare il numero degli scambi prolungati si lancia nei pressi della rete senza programmi sufficientemente validi.

Berrettini lo punisce e anche in avvio di secondo set arpiona il break senza particolari difficoltà. Il secondo set non vive di altri sussulti, con Berrettini sostanzialmente perfetto con la prima palla che non concede neanche una palla break fino al secondo 6-3 di giornata.

Deresponsabilizzato dalla situazione di punteggio, e conscio di poter richiedere qualcosa di diverso al proprio tennista, il tennista azzurro apporta qualche piccolo cambiamento al piano tattico - dedicandosi un po' di più alle variazioni sul rovescio - si procura le prime due palle ammazza-partita nel quarto game.

Jarry annulla la prima con un ace e approfitta di un errore piuttosto banale di Berrettini sulla seconda. Che perde completamente il controllo del rovescio. Tutto come da programma per il defending champion Daniil Medvedev, che contro l'enfant prodige del tennis statunitense Stefan Kozlov fa sostanzialmente quello che vuole.

Lascia poco spazio alle interpretazioni in realtà il 6-2 6-4 6-0 che matura alla soglia dei novanta minuti di gioco e che consente al numero uno del mondo di superare il setaccio del primo turno con Arthur Rinderknechk.

Che ha bisogno di un 'set-extra' per sopravvivere al derby con Quentin Halys. Inizia nella migliore delle maniera anche l'avventura di Andy Murray, che evita il tie break nel corso del primo set e chiude poi la faccenda sul 7-5 6-3 6-3 senza condensare poi altri particolari problemi. Nella brevissima lista delle sorprese, il passo falso di Roberto Bautista Agut: battuto con un triplo 6-4 da J.J. Wolff.

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