Us Open - Berrettini, quarti di finale e best ranking. Sfiderà Djokovic



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Us Open - Berrettini, quarti di finale e best ranking. Sfiderà Djokovic

Dopo gli ottavi in Australia, la vittoria al Queen's e la finale ai Championships, i quarti a New York e il best ranking. Matteo Berrettini fa quello che deve fare anche contro Oscar Otte - vincere - e per la prima volta in carriera si accomoda sul gradino numero sette delle classifiche mondiali.

Il tennista azzurro lascia per strada un set ma non si distrae. Anzi. A cavallo tra il terzo e il quarto set trova quantità e qualità con la risposta, ma soprattutto gestisce in maniera perfetta i momenti di difficoltà con la battuta a disposizione.

Complice anche un proglema di carattere fisico dell'avversario. La sfida Italia-Germania nel day-8, dopo il successo di Alexander Zverev ai danni di Jannik Sinner, si chiude quindi in perfetta parità. Berrettini – che alla soglia delle tre ore di gioco si affaccia sul 6-4 3-6 6-3 6-2 - sfiderà per la prima volta dalla finale dei Championships Novak Djokovic.

Contro ogni pronostico, date ovviamente le circostanze, il numero uno del gruppone ha bisogno degli straordinari per abbattere la resistenza di Jenson Brooksby. Il tennista statunitense – reduce tra le altre cose dal successo in cinque set ai danni di Aslan Karatsev – gioca un primo set ai limiti della perfezione.

Djokovic, che contribuisce ovviamente alla causa e che fa praticamente in tempo solo a smuovere lo zero dalla casella dei game, non sfrutta immediatamente il break di vantaggio che aggancia nel secondo, ma assesta comunque la spallata decisiva nel corso del sesto game e nonostante qualche piccolo problema (più mentale che tattico) irrobustisce il vantaggio con un mega-parziale di 4-0 nel cuore terzo e si limita a gestire la situazione nel quarto.

Brooskby, ovviamente a corto di benzina nel serbatoio, fa quel che può nella parte finale. Finisce 1-6 6-3 6-2 6-2. Il campionissimo serbo giocherà il cinquantunesimo quarto Slam in carriera: al sogno Grande Slam mancano quindi tre vittorie.

Continua la favola Raducanu

Belinda Bencic condensa la stragrande maggioranza dei problemi nel corso del primo set contro Iga Swiatek, Emma Raducanu – reduce dalla giungla del tabellone cadetto – dopo Vogele, Zhang e Sorribes Tormo, annota sul taccuino delle vittime anche Shelby Rogers.

Lascia poco spazio alle interpretazioni il 6-2 6-1 che matura alla soglia dei settanta minuti di gioco. La diciottenne britannica giocherà il primo quarto in carriera proprio contro la medaglia d’oro di Tokyo 2020, che tra le altre cose ha anche vinto tredici delle ultime quattordici partite disputate.

Da registrare anche il successo di Karolina Pliskova ai danni di Anastasia Pavlyuchenkova, finalista sulla terra di Bois de Boulogne nel 2021. Photo Credit: Getty Images