Us Open - Sinner si sveglia tardi: ai quarti ci va Zverev



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Us Open - Sinner si sveglia tardi: ai quarti ci va Zverev

Dalla medaglia più pregiata alle Olimpiadi ai quarti di finale sul cemento di Flushing Meadows. Nel mezzo la vittoria nel '1000' di Cincinnati. Insieme a Daniil Medvedev - che ha lasciato per strada la miseria di trentadue game - Alexander Zverev rimane in scia di Novak Djokovic.

Manco a dirlo nella stessa porzione di tabellone Niente da fare per Jannik Sinner, sprecone soprattutto nel cuore del terzo set. Il talentino azzurro - che recupera un break di svantaggio a un passo dal baratro - manca complessivamente cinque palle per prolungare la faccenda al quarto.

Emblematico alla soglia delle tre ore di gioco il 6-4 6-4 7-6(6) finale.

La partita

Il primo colpo, o quanto meno la qualità del primo colpo, detta in maniera nitida la differenza tra i due nel corso della frazione inaugurale.

Sinner, che tenta di accorciare il numero degli scambi prolungati, rimedia a una pericolosissima situazione di 30-40 nel cuore del terzo game, ma non sfrutta parallelamente una manciata di palle break sul 2-2. Soprattutto accatasta la stragrande maggioranza degli errori nel turno di battuta immediatamente successivo.

Chiamato a confermare il vantaggio, figlio fra le altre cose di un braccio di ferro sulla diagonale sinistra, il tedesco non si disunisce. E anche se non brilla con il dritto (con cui fatica a tenere il ritmo da fondocampo) si procura addirittura un set point sul 5-3.

Il talentino azzurro, che in qualche modo riesce a rimanere aggrappato al punteggio, non va comunque oltre il 30-30 nel decimo game. Sinner in realtà non tenta di apportare particolari migliorie al piano tattico neanche nel secondo set.

Si gioca quindi la ‘partita di Zverev’ che sul 4-4 riesce a rispondere con una certa continuità e soprattutto ad affacciarsi sullo 0-40 grazie al sostegno del rovescio. Senza ombra di dubbio il colpo più valido di giornata.

Sinner chiede e ottiene il sostegno del servizio (anche quando si ritrova a difendere una quarta palla break) ma perde il controllo di una volée piuttosto elementare sulla seconda parità e soprattutto non trova armi sufficientemente valide per impensierire il pressing da fondocampo del numero quattro del seeding.

Inutili anche le due palle per il controbreak sul 5-4: fotografia della partita il rovescio al volo che il diciannovenne altoatesino sparacchia sui teloni dell’Arthur Ashe Stadium. Zverev si inceppa completamente nei pressi del traguardo.

Avanti 4-3 – ovviamente con la battuta a disposizione – sbaglia un rovescio piuttosto comodo sul 15-15, si avventura a rete senza un vero piano sul 15-30 e soprattutto macchia il taccuino con un doppio fallo sul 15-40.

Sinner rifiuta la sconfitta, mette la testa avanti e addirittura rischia il colpaccio sul 6-5. Il tedesco, che si salva sostanzialmente solo grazie alla prima, cancella due set point e pareggia quanto meno i conti nel momento di maggiore difficoltà.

Sinner acchiappa il mini-break con una splendida risposta di dritto, irrobustisce il vantaggio fino al 4-1, ma paga una seconda palla tenera sul rovescio dell’avversario. ‘Sascha’ non fa da meno, perché perde un punto praticamente fatto sul 4-4 e fa poi da spettatore non pagante nel punto immediatamente successivo.

Sinner sbaglia una semplicissima conclusione con il dritto sul 6-5, non risponde sul 7-6, ma soprattutto perde ancora una volta il controllo del dritto quando si ritrova a fronteggiare il primo match point. ‘Not today’ dice Zverev alla soglia delle tre ore di gioco. Photo Credit: Getty Images