Us Open - Eroico Seppi: batte Hurkacz e vola al 3° turno. Avanti Berrettini e Sinner



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Us Open - Eroico Seppi: batte Hurkacz e vola al 3° turno. Avanti Berrettini e Sinner

Sascha Zverev non perde dal 5 luglio e, a ben vedere, l’intenzione è quella di allungare la questione. Il campione olimpico sta vivendo probabilmente il miglior momento della carriera: il braccio è libero, il fisico tirato a lucido, la testa serena.

Tutto scorre bene ed è uno spettacolo. Un po’ meno per gli altri, tipo Albert Ramos che oggi raccoglie la miseria di quattro game in 75 minuti. Il ‘comeback’ del giorno lo firma Aslan Karatsev che rimonta due set di ritardo a Jordan Thompson, cancella due matchpoint nel tie-break del quarto set e finisce col dominare il quinto per 6-1.

Ha molti meno problemi, invece, Gael Monfils che supera in quattro set Johnson e, come da pronostico, sarà lui a sfidare Jannik Sinner al terzo turno in un match che promette scintille. L’Italia tennistica, tutta curiosamente condensata nella metà alta di tabellone, chiude col segno ‘più’ anche questa giornata degli Us Open: alle vittorie di routine, quasi scontate, di Berrettini e Sinner spicca l’epico Andreas Seppi che batte Hurkacz a sorpresa e continuare a sognare.

Esce di scena, invece, Lorenzo Musetti, subissato dai 31 ace di Opelka che bissa la vittoria di Roma e chiude in tre set non senza qualche rimpianto per il talentino azzurro. È la favola del giorno per noi italiani, ma anche probabilmente la storia più affascinante di questo scampolo di Us Open.

Si parla di Andreas Seppi e di un’altra vittoria che ha lasciato esterrefatti un po’ tutti, avversario compreso: dopo la clamorosa maratona contro Fucsovics, l’altoatesino batte in quattro set Hubert Hurkacz – numero 10 del mondo – e accede per la quarta volta al terzo turno di New York dove, peraltro e per centrare per la prima volta gli ottavi di Flushing Meadows deve battere il qualificato Oscar Otte – giustiziere al primo turno di Sonego – che, detto inter nos, come avversario al terzo di uno Slam è un bell’andare.

Quando il polacco vince per 6-2 il primo set, Seppi sembra condannato a una sconfitta che, francamente, risiede nella logica delle cose. E invece l’altoatesino si ribella, gioca sempre meglio e l’altro sempre peggio, vince con un break conquistato in avvio il secondo set (6-4) e fa la stessa cosa nel terzo con identico spartito, trama e punteggio.

Nel quarto, ancora aperto con un break azzurro, Seppi si fa rimontare ed è fenomenale nel cancellare tre setpoint consecutivi nel dodicesimo game prima di chiudere la questione al tie-break (annullando un ulteriore setpoint) evitando di planare verso un quinto set che, verosimilmente, sarebbe stato letale per lui.

Chiude in quattro set anche Matteo Berrettini, che a New York vanta una semifinale, contro Corentin Moutet. Non una versione eccelsa del nostro numero uno del mondo ma, come sempre, una versione pragmatica. Matteo sa quello che deve e soprattutto sa quando lo deve fare.

Al terzo turno, però, dovrà alzare non di poco il livello se vorrà superare Ivashka, uno dei tennisti più caldi del momento, che tuttavia Berrettini ha liquidato in tre set rapidi nell’ultima edizione di Wimbledon.

Chiude il tris di vittorie Jannik Sinner che, per una volta, veste i panni del giocatore esperto, quasi veterano ormai se paragonato al diciottenne Zachary Svajda, giustiziere al primo turno di Marco Cecchinato. Come già accaduto al primo turno, Jannik vince i primi due set con relativo agio e poi però concede troppo nel terzo, si fa trascinare al tie-break dove pasticcia e finisce per allungare la questione al quarto. Con Monfils sarà tutta un’altra storia.