Us Open - Disastro Italia, perdono in sei. Nel day-1 si salva solo Giorgi

La numero uno azzurra riesce a evitare lo 0-7 vincendo in extremis contro Alison Van Uytvanck. Fuori Travaglia, Sonego, Lorenzi, Gaio, Cecchinato e Paolini

by Perri Giorgio
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Us Open - Disastro Italia, perdono in sei. Nel day-1 si salva solo Giorgi

La spedizione azzurra a Flushing Meadows perde sei delle dodici unità nel day-1. A salvarsi è la sola Camila Giorgi. Contro Alison Van Uytvanck - battuta nei tre precedenti - la marchigiana straperde il primo set e stradomina il secondo, recupera in due occasioni un break di svantaggio nel terzo e con un filotto di quattro giochi consecutivi griffa uno schizofrenico 1-6 6-2 7-5 allo scoccare delle due ore di gioco.

Con una prestazione da ventisei vincenti e ventisei errori non forzati (ma in totale anche da undici break) la numero uno azzurra raggiunge il secondo turno nello Slam newyorkese per quarta volta in carriera. Ad attenderla ci sarà Naomi Osaka, campionessa qui due anni fa

Fuori tutti gli altri italiani: Sonego cede a Mannarino

Stefano Travaglia - al primo Main Draw Slam in carriera - non brilla per continuità nella sfida contro Jordan Thompson.

Uno che certe partite sa come vincerle. Il ventiseienne austrlaliano, nonostante un passaggio a vuoto nel cuore del terzo set, gestisce la faccenda con una certa tranquillità e alla soglia delle tre ore di gioco fissa il successo sul 6-3 6-4 4-6 6-2.

Non va meglio a Lorenzo Sonego, battutto piuttosto nettamente da Adrian Mannarino. Il tennista francese gioca la partita giusta. Raramente si affida a uno schema-fisso, raramente concede qualcosa con la battuta, raramente commette errori non forzati.

Il numero tre azzurro, che parallelamente non riesce a fare la differenza da fondocampo con i primi tre colpi, condensa la stragrande maggioranza delle attenzioni nel terzo set e poco altro. Il 6-1 6-4 2-6 6-3 finale è in qualche modo un manifesto.

Neanche la sfida-generazionale tra Paolo Lorenzi e Brandon Nakashima riserva sorprese. Il teeanger statunitense, premiato dagli organizzatori con una wild card, si conferma su livelli altissimi e fatica probabilmente solo nei pressi del traguardo.

Rotti gli indugi nel tie break con un ace di seconda (sul 2-1) il diciannovenne di origini giapponesi non volta lo sguardo e certifica il 6-3 6-2 7-6(4) con una prima vincente. Marco Cecchinato non riesce a smuovere il numero uno dalla casella dei successi nel circuito maggiore neanche nella "bolla" di Flushing Meadows.

Lloyd Harris, più attrezzato tecnicamente e mentalmente, dopo due set tutto sommato faticosi dilaga nel terzo e centra il secondo turno con un 6-4 7-5 6-2 arricchito da sedici ace e soprattutto da un +3 nel saldo tra vincenti ed errori.

Per abbattere la resistenza di Federico Gaio (alla seconda esperienza in assoluto nel tabellone principale di uno Slam) Ricardas Berankis ha bisogno degli straordinari. Da registrare nel tabellone femminile c'è la caduta di Jasmine Paolini (unica rappresentante azzurra nel tabellone insieme a Giorgi) condizionata dai problemi al servizio contro Caroline Garcia.

Difficile d'altronde pensare di poter fare partita pari vincendo solamente il 30% dei punti con la seconda palla. Esemplificativo il 6-3 6-2 finale. CLICCA QUI PER CONSULTARE TUTTI I RISULTATI DI GIORNATA E IL PROGRAMMA DI DOMANI CLICCA QUI PER CONSULTARE TUTTI I RISULTATI DI GIORNATA E IL PROGRAMMA DI DOMANI Photo Credit: Getty Images

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