James Blake: “Se fossi il direttore degli Us Open, sarei molto nervoso”



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James Blake: “Se fossi il direttore degli Us Open, sarei molto nervoso”

Lo statunitense James Blake, classe 1979, si è ritirato dalle competizioni ormai da sette anni. Vincitore di dieci titoli ATP, l’americano ha raggiunto i quarti di finale agli Australian Open ed agli Us Open, ma è anche stato capace di disputare l’ultima partita della Masters Cup 2006, sconfitto da un troppo superiore Roger Federer.

Numero 4 del mondo in quella stessa stagione, recentemente Blake ha parlato a The Tennis Podcast commentando la nuova edizione del Major di Flushing Meadows.

James Blake sugli Us Open

L’ex campione USA ha dichiarato: “Spero che vada tutto bene.

So che ci sono persone davvero brillanti ed ambiziose che lavorano agli Us Open, ma sento anche che ci sono un sacco di cose che potrebbero andare storte quando sono presenti così tante persone ad un singolo evento.

Credo semplicemente che sarà piuttosto complicato. Competere senza pubblico sarà interessante perché dimostrerà la forza mentale dei giocatori. Ciò che più mi preoccupa è la situazione negli spogliatoi, dove tanti giocatori non fanno che entrare ed uscire.

Se uno di loro finisse per contrarre il Coronavirus, vista la sua contagiosità, potrebbe infettare metà del torneo. Questo sarebbe molto pericoloso e apparirebbe molto negativo per l’intero circuito. Pensando poi alla quarantena, come riusciresti a gestirla? Considerando quanto poco conosciamo di questo virus, visto che per ora non ci sono molti studi a lungo termine, sarei veramente ansioso se fossi io a dover mettere in piedi l’evento.

Forse i giocatori saranno meno preoccupati, ma se io fossi il direttore del torneo sarei molto, molto nervoso”. Dopo essersi ritirato, Blake ha assunto la direzione dell’autorevole Miami Open, Masters 1000 in programma generalmente tra la fine di marzo e l’inizio di aprile.

Quest’anno, data l’emergenza Coronavirus, il torneo di Miami non si è potuto purtroppo tenere. A difendere il titolo sarà il prossimo anno ancora una volta Roger Federer, vincitore su John Isner nel 2019 per 6-1 6-4.