Nick Kyrgios non andrà agli Us Open: “Lo faccio per le vittime di Covid-19”



by   |  LETTURE 849

Nick Kyrgios non andrà agli Us Open: “Lo faccio per le vittime di Covid-19”

La notizia, dopo il forfait da Cincinnati, era già nell’aria, ma adesso ne è arrivata l’ufficialità: l’australiano Nick Kyrgios, numero 40 delle ultime classifiche ATP, non prenderà parte alla prossima edizione dello Slam di New York.

Nick, già top 15 e vincitore di 6 titoli del circuito principale, agli Us Open non è mai riuscito a superare il terzo turno. Le motivazioni della sua scelta in un video pubblicato sui social da Uninterrupted.

Kyrgios: "Queste le mie ragioni.

Che vi piacciano o no"

Di seguito le parole rilasciate dal tennista australiano, in cui non sono mancate alcune chiare allusioni a Novak Djokovic: “Facciamo tutti un respiro e ricordiamoci delle cose importanti della vita, vale a dire la salute e la sicurezza della comunità.

Possiamo ricostruire il nostro sport e la nostra economia, ma non potremo mai riportare indietro le vite andate perdute. Non ho alcun problema con la decisione della USTA di organizzare comunque gli Us Open e, se i giocatori decideranno di andare, la decisione è la loro.

Finché tutti si comporteranno in modo appropriato e in sicurezza, nessun problema. Nessuno più di me desidera che le persone riescano a mantenere stretto il proprio posto di lavoro. Parlo del ragazzo che lavora nei ristoranti, gli addetti alle pulizie e quelli agli spogliatoi.

Sono queste le persone che più delle altre hanno bisogno di mantenere il loro lavoro. Ma noi giocatori di tennis dobbiamo comportarci nell’interesse reciproco e lavorare assieme. Non puoi ballare sui tavoli, andare a giro per tutta Europa avido di soldi o cercare di guadagnare denaro ospitando un’esibizione.

Tutto questo è da egoisti. Per una buona volta, pensate agli altri. La questione è tutta qui. Non importa quale sia la tua classifica mondiale o quanti soldi tu possieda. Agisci responsabilmente. A tutti quei giocatori che hanno rispettato le regole e si sono comportati in modo altruistico, io dico grazie.

Gioca a tuo rischio e pericolo, per me non ci sono problemi. Io quest’anno non disputerò gli Us Open. Sono addolorato all’idea di non giocare in una delle più grandi arene sportive del mondo come l’Arthur Ashe Stadium.

Ho deciso di restarne fuori per le persone, per i miei connazionali australiani, per le centinaia di migliaia di americani che hanno perso la vita, per tutti voi. Questa è la mia decisione, che vi piaccia o no. E queste sono le mie motivazioni”.