La richiesta di Kirsten Flipkens: “Cancelliamo gli Us Open!”



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La richiesta di Kirsten Flipkens: “Cancelliamo gli Us Open!”

Che l’attuale periodo storico sia particolarmente difficile e complesso per chiunque è inutile tornare a sottolinearlo. Durante le ultime ore, tuttavia, è nato un autentico caso mediatico nel mondo del tennis a causa di quanto accaduto durante l’Adria Tour, evento di beneficenza organizzato da Novak Djokovic in diversi Paesi balcanici.

Dopo l’annuncio della positività di Grigor Dimitrov, infatti, è arrivato anche quello di Borna Coric e dello stesso Djokovic, assieme alla moglie Jelena. Il circuito è stato naturalmente sospeso, ma decine di critiche sono nel frattempo piombate nei confronti di Djokovic, ritenuto colpevole di aver organizzato un evento in un momento ancora molto delicato, in cui non sono assolutamente da escludere nuovi focolai di Covid-19.

Basti pensare che in tutto il mondo sono circa 9 milioni e mezzo i casi di Coronavirus accertati, con oltre 480 mila decessi: numeri spaventosi, che dovrebbero far riflettere sulla necessità di continuare a disporre delle diverse misure di sicurezza, come l’utilizzo della mascherina o il mantenimento della distanza di almeno un metro.

Kirsten Flipkens: "Assurdo giocare a New York"

Una decina di giorni fa, l’Association of Tennis Professionals (ATP) ha finalmente comunicato il nuovo calendario della stagione: si ripartirà ad agosto, con i tornei di Washington, Cincinnati e gli Us Open di New York.

A settembre sarà la volta di Kitzbuhel, Madrid, Roma e del Roland Garros di Parigi, senza considerare la successiva stagione indoor europea. Tuttavia, persistono ancora dei forti dubbi tra i giocatori e le giocatrici riguardo la prossima edizione di Flushing Meadows, in un Paese (gli Stati Uniti) in cui il virus ha mietuto più di 120 mila vittime e ha visto nella stessa metropoli di New York uno dei suoi principali focolai.

La belga Kirsten Flipkens, ad esempio, ha commentato via social: “Sono solamente io oppure è assurdo che gli Us Open continuino ad essere in programma? I giocatori stanno risultando positivi al Covid-19. Perciò, in pratica, se uno di noi dovesse risultare positivo anche a New York, tutti gli altri dovrebbero trascorrere due settimane in quarantena, giusto? Solamente in questo caso cancellerebbero il torneo, o cosa?”.