Us Open - Medvedev regola anche Dimitrov, prima finale Slam in carriera


by   |  LETTURE 1673
Us Open - Medvedev regola anche Dimitrov, prima finale Slam in carriera

Di raggiungere la finale nei quattro principali appuntamenti sul cemento nordamericano era capitato solo a Ivan Lendl nel 1982 e ad Andre Agassi nel 1995. Due giganti del Gioco. Riesce nell'impresa anche Daniil Medvedev - primo in stagione a raggiungere quota cinquanta successi - oppone una resistenza sufficiente solamente per due set Grigor Dimitrov.

Per ritrovare un tennista russo in finale a Flushing Meadows bisogna riavvolgere il nastro fino al 2000, per vederne comunque uno in finale Slam al 2005. A rispondere, manco a dirlo, sempre Marat Safin. Esemplificativo Il 7-6(5) 6-4 6-3 finale nonostante il 46% di prime in campo. La sfida tra bellezza ed efficacia, a dispetto delle premesse, è povera di contenuti.

Se non altro nella prima frazione. Dimitrov si presenta con quattro errori non forzati e rimedia con un parziale di 12-2. Cancella una palla break nel quinto gioco e si procura un set point ai piedi del tie break. Medvedev, servizio e dritto, non conferma poi solo la straordinaria solidità tecnica.

Ma anche quella mentale. Non sfrutta un vantaggio di 4-2, ma forza all'errore l'avversario sul 5-5 e chiude alla prima opportunità utile. Dimitrov si desta dal torpore accumulato nelle fasi finali della prima frazione con un break, ma vince appena appena quattro punti nei due successivi turni di battuta.

Chiamato a consolidare il vantaggio, e sostanzialmente a spezzare gli equilibri, il russo non recupera completamente da una pericolosa situazione di 0-40. La quarta opportunità è quella buona per Dimitrov - che concentra poi la stragrande maggioranza delle energie fisiche e mentali a cavallo tra il nono e il decimo gioco - il problema è che Medvedev ne ha semplicemente di più.

Nella gestione degli scambi prolungati, nei punti-chiave, nei turni di battuta. Nel quasi disperato tentativo di trovare delle soluzioni da fondocampo, e soprattutto di muovere il gioco, il talento bulgaro adotta una strategia ultra-aggressiva.

Non sfrutta, però, tre palle per il 5-5 e sulla quarta parità si presenta senza troppa convinzione a rete. Medvedev organizza un buon passante con il rovescio e chiude poi anche la seconda frazione senza particolari patemi.

Il resto è un contorno del tutto necessario, a essere decisivo nel terzo è un singolo break che il russo acciuffa nel quarto gioco. Al traguardo ci arriva infatti lasciando complessivamente sei punti con la battuta a disposizione e con la miseria di quattro errori non forzati. In finale avrà uno tra Nadal e Berrettini. Photo Credit: Getty Images