US OPEN - Fabio Fognini: ´Voglio Giocare Contro Nadal´. Roberta Vinci: ´Ho Cambiato Racchetta´

Tennis - Fabio Fognini e Roberta Vinci parlano dopo le vittorie ottenute nella prima giornata dello US Open. Fabio rivela anche di avere un soprannome datogli da Bolelli per quando perde le staffe

by Ivan Pasquariello
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US OPEN - Fabio Fognini: ´Voglio Giocare Contro Nadal´. Roberta Vinci: ´Ho Cambiato Racchetta´

Fabio Fognini arriva nella sala interviste numero 3 a New York quando sono già le 22:10 e l’unica partita che ancora si disputa a Flushing Meadows e’ quella tra Rafael Nadal a Borna Coric sul campo centrale.

Dopo due ore e 50 minuti di lotta, il ligure ha superato l’americano Steve Johnson, dopo aver fatto impazzire, gioire e disperare il pubblico statunitense che si era affollato sul campo numero 17. “Finalmente oggi ho vinto, tra l’altro contro un gran giocatore, molto pericoloso con il servizio e il dritto” dice Fabio ai colleghi inglesi di ESPN.

Fabio ha poi riflettuto su quanto accaduto nei tornei di preparazione allo US Open. “Ho perso due partite molto diverse l’una dall’altra. Una contro Monfils, sono crollato nell’ultimo set. Nell’altra ho perso contro avversario di cui sentiremo molto parlare nel futuro (Kokkinakis, ndr).

Sono venuto qui con molta voglia. Ci tengono tutti a far molto bene qui ovviamente. Con Johnson avevo già vinto sulla terra, anche se in maniera diversa, quindi sono molto contento di come sia andata su questa superficie”.

A un certo punto c’e’ stato il rischio concreto che la partita potesse allungarsi al quinto set. “Anche un quinto set non mi spaventava dal punto di vista fisico. Il problema e’ stato più che altro entrare nel match, cosa che non mi succedeva spesso ultimamente.

Anche recentemente con Kokkinakis sono partito molto bene”. Nemmeno il rumoroso pubblico americano ha dato poi tanto fastidio al ligure. “Il pubblico contro ci sta, in America contro un americano e’ normale”.

Fabio ha poi rivelato un particolare divertente, di un soprannome che gli e’ stato attribuito da Simone Bolelli nell’ultimo anno. "Carlito Perez di Pordenone Terme e’ il mio soprannome per quando mi arrabbio” confessa Fognini ridendo.

Al prossimo turno c’e’ Cuevas. “Cuevas e’ un giocatore pericoloso. Gioca bene su entrambi i fondamentali, a volte di dritto sbaglia di più, ma resta comunque un turno difficile. La voglia c’e’, mi piacerebbe molto giocare su un campo principale contro Nadal, l’obiettivo e’ quello, ma bisogna vedere un match alla volta." Negli ultimi giorni Fognini ha avuto problemi con la transportation a New York, rea di essere arrivata in ritardo fin troppo spesso.

Fabio confessa di aver dovuto cambiare la sua routine per un ritardo importante nella giornata di oggi, ma si e’ adattato facilmente, superando anche questo scoglio nell’organizzazione. Si sa, New York e’ grande e non dorme mai. Sono cose che succedono.

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