US OPEN - Azarenka leonessa, ma l´ultimo ruggito e´ di Serena Williams: New York ancora sua!


by   |  LETTURE 3945
US OPEN - Azarenka leonessa, ma l´ultimo ruggito e´ di Serena Williams: New York ancora sua!

Tennis - Con grande fatica, ma sempre con grandissima grinta, arriva lo SLAM NUMERO 17 per Serena Williams, che nel rematch della finale dell'anno scorso, supera di nuovo Victoria Azarenka, con il risultato di 7-5, 6-7(6), 6-1.
La Williams eguaglia così Steffi Graff in quanto a numero di UsOpen vinti (5) e si porta ad un solo slam di distacco da Navratilova e Evert. Era il sedicesimo confronto questo tra Williams e Azarenka, con la bielorussa capace di battere l'americana solo tre volte, ma curiosamente in tre finali sul cemento (Miami 2009, Doha e Cincinnati 2013).

Tuttavia, anche questa volta Serena ha avuto la meglio, conquistando il nono trofeo stagionale e ancora con la possibilità di eguagliare il record di Martina Hingis di 12 titoli in una stagione.

Inizio piuttosto nervoso di Serena Williams, che nonostante un break iniziale, non ha forse tenuto conto dell'altro avversario di quest'oggi: il vento. Visibilmente innervosita dalle violenti folate che imperversano sui campo, Serena infila qualche errore di troppo (ben 15 i gratuiti totali del set) e subito concede il controbreak.

Il fastidio della numero 1 del mondo è evidente nel labbiale: "I can't play with this wind". Dall'altra parte, c'è però una Azarenka in grande spolvero: eccelle in difesa, solida da fondocampo, punitiva con il rovescio, particolarmente efficace persino con il dropshot.

La bielorussa gioca decisamente meglio della sua avversaria in questa fase, ma non riesce a trovare il guizzo definitivo, merito di una Williams che al momento decisivo ritrova la prima di servizio. Ma si sa, se c'è una cosa più difficile del mettere in difficoltà la Williams, è il contenere la sua successiva reazione.
Dopo aver infatti superato il momento di maggiore difficoltà sul 5-4, quando tiene il servizio dopo oltre 9 minuti di gioco, "furia Williams" si scatena e si abbatte come un urugano sulla Azarenka.

Dal 5-5 40-15 per la bielorussa, Serena infila un parziale di 8 punti a 0, tra risposte brucianti, brusche accelerazioni e angoli impossibili e conquista con la sua innata grinta il primo set. Della serie: non fatela arrabbiare! La Williams prosegue il suo momento di gloria, andando subito avanti 2-0 nel secondo set con impressionante rapidità.

Del resto, solo 2 volte su 63 quest'anno, Serena ha perso un match dopo aver conquistato il primo parziale. Tuttavia, una di queste volte era proprio contro la Azarenka (a Cincinnati). Ed infatti, nonostante conceda un altro break con tre doppi falli quasi consecutivi, Vika riesce a risalire dal 4-1 al 5-5 riconquistando una grande solidità e ritrovando gioco e vincenti.
Non solo, la Azarenka riesce a rimanere solida e lucida, lasciando che sia la Williams a sciogliersi e a perdere due opportunità di servire per il set.

Nel tiebreak, Serena annulla due set point con grande personalità, ma è di nuovo brava Vika a rimanere calma e a strappare alla terza occasione il punto che vuol dire terzo set. Curioso il fatto che i tre tiebreak disputati quest'anno tra le due siano finiti tutti 8-6 in favore della bielorussa.

Imperdonabile, però, per Vika, sul 2-1 40-40, il gratuito inutile di dritto e il successivo doppio fallo che regalano il break ad una Williams che non esibisce alcuna esultanza, non proferisce una parola, ma si rintana in un mutismo che sa di grande rabbia, ma allo stesso tempo di estrema concentrazione.

Di nuovo sul 4-1, come nel precedente set, Serena non sbaglia, complice anche una Azarenka mai doma, ma ormai stanchissima. Finalmente, sul match point del 6-1, eccolo il "C'mon" a sancire il quinto sigillo della numero 1 del mondo! LE DICHIARAZIONI LA PREMIAZIONE IL LIVE