TRA GLI “OPEN” È GIÀ BAGARRE PER IL MASTERS!



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TRA GLI “OPEN” È GIÀ BAGARRE PER IL MASTERS!

C'è una cifra che colpisce più di ogni altra: 277. È il numero totale di giocatori che hanno aderito al Tennis World Tour, decretandone il successo. Non era così scontato per un progetto così ambizioso (un circuito di 70 tornei spalmati su quindici mesi), peraltro in un Paese non semplicissimo come il Sudafrica.

Dopo aver dato spazio ai tornei giovanili tra dicembre e gennaio, il TWT ha ripreso con i tornei Open, quelli aperti a tutti. Lo scorso fine settimana si sono giocati due tornei, uno tradizionale e uno “B”, ovvero riservato a quello che hanno un “Power TWT” inferiore a 51. Una buona idea: in questo modo si dividono i giocatori in base al loro livello e si garantiscono partite equilibrate e divertenti, sia per chi gioca che per gli spettatori.

Nella tappa A si è imposto Luca Link, 17enne di Somerset West che si era fatto notare già a ottobre, quando si era arreso in finale a Ernst Gouws, mentre stavolta è arrivato in fondo, battendo John Burton col punteggio di 4-3 4-1. Lungo il suo percorso, Link ha giocato un match difficile ed equilibrato contro Federico Coppini (organizzatore del circuito e fondatore della Tennis World Foundation): una battaglia chiusa soltanto al super tie-break, in cui Link si è imposto soltanto 4-3 1-4 10-8. Lo scorso autunno, Link aveva iniziato a orbitare nell'ambiente della Tennis World Academy: adesso il rapporto si è consolidato e i risultati non sono tardati ad arrivare. Con questo successo, si è portato al comando della classifica “Open” con 16 punti.

La Race si concluderà a novembre, quando i primi otto si sfideranno in un vero e proprio Masters.

La strada è ancora lunga e c'è spazio per tutti, visto che si sono giocati appena 4 dei 13 tornei in programma. Significa che ci sono ancora 9 tappe per dare la caccia a Link, Hermanus, Gouws e Wessels, vincitori dei primi quattro tornei.

Il prossimo evento si terrà nel periodo di San Valentino, giorno degli innamorati. La parola amore ben descrive lo spirito di un circuito che ha già ospitato 22 tornei a scopo prevalentemente benefico: nel momento in cui scriviamo, sono stati raccolti 18996 rand, frutto di 22 dei 70 tornei in programma.

Molto interessante anche il torneo B, in cui si sono visti all'opera alcuni giocatori in crescita. Si è imposto Luca Ferreira, 18enne di Somerset West (compirà 19 anni il 22 febbraio). Di lui colpisce soprattutto il cognome illustre, visto che si chiama come il mitico Wayne, ex top-5 ATP e fantastico giocatore degli anni 90, uno dei più grandi tennisti mai prodotti dal Sudafrica. Il giovane Ferreira ha dovuto sudare parecchio, dando vita al match più combattuto dell'intero TWT: nei quarti ha lottato fino al 14-12 del super tie-break per avere la meglio su Adams.

Non è stata una passeggiata neanche la finale contro il 28enne Shaun Griesel, battuto solo 10-8 al super tie-break.

Questi risultati delineano la spinta agonistica di tutti i partecipanti: se è vero che il Tennis World Tour nasce con obiettivi alti e forse più nobili, quando si scende in campo c'è sempre voglia di lottare e vincere. I punti del torneo B sono validi per la classifica finale, quindi in questo momento Ferreira entra a pieno titolo nella lotta per il Masters.

Sarà davvero una battaglia entusiasmante, già a partire dalla prossima tappa. La sensazione è che sia tutto aperto e che non mancheranno i colpi di scena. Intanto il circuito va avanti: gennaio si chiuderà con quattro tornei giovanili, sia maschili che femminili, in cui saranno coinvolte le fasce più giovani: Under 11 e Under 13. Dal 30 gennaio, dunque, è raccomandato fare un salto al Van der Stel Tennis Club di Stellenbosch. Per chiunque ama il tennis, sarà tempo ben speso.