Un robot preso a pallate



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Un robot preso a pallate

Una partita di tennis contro un robot. Sui campi in erba sintetica del Tennis Club Nuova Idea Verde di Olgiate Olona è andata in scena la prima tappa in assoluto, organizzata nella Provincia di Varese, del torneo “Open Lobster” riservato ai giocatori di ogni categoria (dalla seconda alla quarta).

Peculiarità: non si gioca contro un avversario in carne e ossa ma contro una macchina, la “lanciapalle” computerizzata di ultima generazione “Elite Lobster” in grado di lanciare palline fino ad una velocità di 150 Km/h su tre diverse linee di oscillazione (verticale, orizzontale e diagonale) e in base a varie rotazioni.

Insomma, utilizzando il massimo del potenziale della macchina è come se si stesse palleggiando con Roger Federer o Rafa Nadal. L’idea di organizzare questo tipo di torneo, basato su uno schema di esercizi contro il fortissimo avversario “robotizzato” e a cui sono sottoposti tutti i partecipanti, è venuta al maestro 40enne Giuliano Stefanazzi, ottimo giocatore di terza categoria con trascorsi in B e al varesino Filippo Brusa, responsabile della Lobster Italia.

Brusa, giocatore di club di Induno Olona ha avuto l’idea di presentarsi in California al cospetto del boss dell’azienda americana leader mondiale da oltre 50 anni nel settore della macchine lanciapalle per promuoverla e diffonderla anche presso i circoli e le scuole tennis in Italia.

Detto, fatto: di lì a poco Filippo è diventato il numero uno italiano. Alla fine del torneo citazione di merito per la coppia milanese Ettore Cascino (1° classificato) e Sonia Di Filippo (3°) e per i giocatori di casa Agazio Gregorace (2°), Sergio Chillè (4°) e Giuliano Perego (5°), quest’ultimo partner e sponsor dell’evento. fonte: www.prealpina.it