Emma Raducanu: la maledizione del tennis britannico è finalmente terminata?



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Emma Raducanu: la maledizione del tennis britannico è finalmente terminata?

La giovane Emma Raducanu si è fatta conoscere sul palcoscenico del tennis mondiale all’inizio di questa estate, quando – alla sua prima apparizione nel tabellone principale di Wimbledon – ha sconfitto Vitalia Diatchenko, Marketa Vondrousova e Sorana Cirstea raggiungendo gli ottavi di finale.

Arrivata agli Us Open di New York come numero 150 delle ultime classifiche mondiali, Raducanu ha superato agevolmente le qualificazioni prima di battere anche Stefanie Voegele, Shuai Zhang, Sara Sorribes Tormo, Shelby Rogers, Belinda Bencic e Maria Sakkari per conquistare la sua prima finale in un evento del Grand Slam, mettendo a segno un’impresa mai riuscita nell’Era Open.

Una lunga attesa

Emma, classe 2002, affronterà adesso in finale un’altra giovanissima giocatrice nonché rivelazione del torneo: la canadese Leylah Fernandez, che in questo evento ha sconfitto campionesse del calibro di Naomi Osaka, Angelique Kerber, Elina Svitolina e Aryna Sabalenka.

Nel corso dell’Era Open, sono stati cinque i trionfi britannici nel tennis femminile: il primo è avvenuto agli Us Open 1968, quando Virginia Wade ebbe la meglio della leggendaria Billie Jean King in due set; il secondo alla successiva edizione di Wimbledon, vinta da Ann Haydon-Jones ancora una volta contro la King; il terzo agli Australian Open 1972, conquistato nuovamente dalla Wade; il quarto al Roland Garros del 1976, per mano di Sue Barker.

L’ultimo trionfo è avvenuto a Wimbledon nel 1977, portato a casa dalla Wade in una finale conclusasi al terzo set contro l’olandese Betty Stove. Se Raducanu dovesse sollevare il trofeo, sarebbe dunque la prima tennista britannica in oltre un quarantennio a vincere un evento del Grand Slam.

Prima degli Us Open, la giocatrice nata a Toronto ha partecipato all’evento WTA di Chicago e perso nell’ultimo match contro la danese Clara Tauson. In caso di vittoria a New York, Emma si porterebbe a ridosso delle prime 20 giocatrici del mondo, se invece dovesse perdere si assesterebbe appena al di fuori della top 30. Prima di questo torneo, nessuna qualificata aveva mai fatto finale Major. Photo Credit: SuperTennis