28 anni dal tragico attentato a Monica Seles, una delle più grandi di sempre



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28 anni dal tragico attentato a Monica Seles, una delle più grandi di sempre

Ricorre oggi 30 Aprile 2021 l'anniversario di uno degli episodi più scioccanti mai accaduti su un campo da tennis. Erano le 5 del pomeriggio circa del 30 Aprile 1993, si disputava un incontro ad Amburgo tra la giovane campionessa di tennis Monica Seles e la bulgara Magdalena Maleeva.

Quel pomeriggio cambiò la storia del mondo del tennis e la carriera di quella che sarebbe potuta essere la più grande di tutti i tempi. La Seles aveva solo 19 anni e già dominava il circuito, era numero uno al mondo ed aveva vinto già 8 titoli del Grande Slam, distruggendo ogni record di precocità: un uomo, l'allora 38enne tedesco Gunter Parche, provò a mettere fine alla sua carriera ed in un certo senso ci riuscì.

L'uomo grande fan di Steffi Graf non aveva accettato che la giovane serba avesse spodestato il suo più grande idolo: la Seles è seduta a bordo campo e Gunter si sporge dalle transenne e la colpisce con un coltello da cucina.

Una lama lunga quasi 20 cm penetra poco più di un centimetro, senza colpire fortunatamente né la colonna vertebrale né altri organi vitali.

Le parole della Seles su quell'episodio

Da quel giorno cambiò tutto nella vita di Monica Seles: la tennista non né risentì troppo fisicamente ma fu colpito da uno stato di depressione profonda e da un disturbo alimentare che la porta ad abbuffarsi con cibo spazzatura.

Nella sua autobiografia Monica Seles ha poi descritto quei momenti, ancora impressi bene nella mente degli appassionati che hanno assistito a quel doloroso evento:

“Ricordo che mentre ero lì seduta e mi passavo l'asciugamano sul viso, mi sono piegata in avanti per bere un po’ d’acqua.

Era quasi ora di ricominciare a giocare e mi sentivo la bocca asciutta. Mi stavo portando il bicchiere alle labbra quando ho sentito un dolore terribile alla schiena. Ho girato di scatto la testa all’indietro e ho visto un uomo con un cappellino in testa con uno strano ghigno sul viso.

Aveva le braccia in alto e impugnava un lungo coltello. Stava cercando di colpirmi di nuovo. Non riuscivo a capire cosa stesse succedendo”. Il ritorno in campo di Monica fu molto difficile, riuscì comunque a vincere un ultimo titolo dello Slam nel 1996 agli Australian Open.