Eugenie Bouchard presto di nuovo in campo: “Sono davvero entusiasta”



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Eugenie Bouchard presto di nuovo in campo: “Sono davvero entusiasta”

L’ultima partita ufficialmente disputata dalla numero 332 del mondo Eugenie Bouchard risale allo scorso febbraio: si tratta della netta sconfitta subita nel primo turno dell’Oracle Challenger Series di Newport Beach, contro l’americana Alexa Glatch (1-6 2-6).

La canadese, numero 5 del mondo nel 2014, ha raggiunto una finale a Wimbledon e le semifinali degli Australian Open e del Roland Garros. Detentrice di un unico appuntamento del circuito maggiore, Eugenie non supera il terzo turno di un torneo del Grand Slam ormai dagli Us Open 2015.

Bouchard torna a giocare in Repubblica Ceca

L’ex top 5 ha annunciato poche ore fa su Twitter: “Ciao a tutti. Sono davvero emozionata perché tra un paio di settimane prenderò parte all’Open di Praga.

In realtà, non sono mai stata a Praga ma ho sentito dire che è una città fantastica. Non vedo l’ora di scoprirla quando arriverò. Voglio ringraziare gli organizzatori del torneo per avermi offerto una wild card al loro prestigioso evento, ci vediamo tra quattordici giorni”.

Lo Sparta Prague Open, nato nel 2010, ha visto trionfare in passato giocatrici del calibro di Lucie Safarova, Karolina Pliskova e Petra Kvitova. Lo scorso anno a vincere è stata la svizzera Jil Teichmann per 7-6 3-6 6-4 su Karolina Muchova.

L’evento, al via dal prossimo 10 agosto, vedrà la partecipazione anche dell’ex numero uno WTA Simona Halep, che nella settimana precedente volerà già a Palermo. Il calendario provvisorio femminile prevede infatti la ripartenza ufficiale del Tour dalla Sicilia nella prima settimana di agosto, seguita dagli appuntamenti di Lexington e Praga.

A Cincinnati si giocherà a fine mese, mentre gli Us Open andranno in scena tra agosto e settembre. Per quanto riguarda gli Internazionali d’Italia, il torneo di Roma si dovrebbe disputare all’inizio di autunno.

Inutile ricordare come l’attuale programmazione non si possa certo dire definitiva: con la situazione Coronavirus nel mondo così imprevedibile, basta davvero poco per condannare un torneo alla sua cancellazione.